La manifestazione
I banditi annullano la rapina
Il tabaccaio: «Sono entrati ma poi ci hanno ripensato»
PRATO. Sarebbe stato un bel titolo: «Tabaccaio coraggioso mette in fuga tre banditi armati di pistola». In realtà la tentata rapina di mercoledì sera alla rivendita di via Pistoiese 641 a Viaccia non è proprio andata così. A riconoscerlo onestamente è lo stesso titolare, Renato Puccio, che l’altra sera, poco prima delle 20, si è trovato davanti due banditi col volto coperto da cappucci ed uno di loro impugnava la pistola. Il complice era in strada ad attenderli a bordo di una Panda.
«Sono entrati poco prima della chiusura - racconta Puccio - in quel momento dentro il locale avevo ancora quattro clienti, due ad un tavolo e altri che giocavano alle macchinette. Si sono presentati con la solita frase: “Questa è una rapina”. Io ero dietro il bancone, non ho avuto tempo di accennare alcuna reazione, anche se avessi voluto, perché il bandito disarmato ha subito invitato il compagno ad uscire. “Via via andiamo, via”». Un ripensamento improvviso forse dettato dal fatto che i banditi non immaginavano che in quel momento ci fossero al suo interno anche dei clienti. Una presenza inaspettata che deve aver guastato i piani. Ecco quindi lo strano dietrofront a mani vuote. Un bel sospiro di sollievo per il titolare della tabaccheria.
Il tabaccaio ha dato l’allarme e nella zona sono arrivate presto auto della polizia e carabinieri senza però riuscire ad intercettare la Panda degli aspiranti rapinatori. Visto che erano incappucciati l’unica indicazione utile è che si trattava di italiani. La Panda è risultata rubata a Prato.
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