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Opportunità e rischi per chi naviga nella rete
PRATO. Essere digitali, essere analogici. Il nuovo dualismo amletico dell’uomo contemporaneo è al centro del ciclo di incontri promossi dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Prato....
PRATO. Essere digitali, essere analogici. Il nuovo dualismo amletico dell’uomo contemporaneo è al centro del ciclo di incontri promossi dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Prato.
Domani 13 aprile il giornalista Federico Badaloni, che per il Gruppo Editoriale l’Espresso è architetto dell’informazione, sarà l’ospite della prima serata, in programma alle 21,15 presso l’auditorium dell’Istituto Buzzi in viale della Repubblica. Badaloni cura un seguitissimo blog, «Snodi, costruire contenuti, significati, reti», sulla piattaforma kataweb.
«Luoghi fisici, luoghi digitali. Nativi, migranti, esclusi», il tema dell’incontro che apre il ciclo «Educare 2.0 – la sfida educativa al tempo dei social network». In particolare l’iniziativa, promossa insieme a Agesci, 100% Scout - genitori in cammino, Pamat e forum delle associazioni dei genitori nella scuola, è rivolta a tutti coloro che hanno responsabilità di tipo educativo. Genitori, insegnanti, animatori parrocchiali ma anche catechisti e allenatori.
In rete ci possono essere anche molte insidie. Le conseguenze e i rischi di questa presenza nel mondo digitale saranno affrontati da un punto di vista legale e anche sanitario nel secondo incontro. Giovedì 19 aprile Nadia Giannattasio, responsabile dell’Ufficio minori della Questura di Firenze, e Antonella Manfredi, direttore del Sert Asl 4 di Prato, parleranno di «Sicurezza in rete: uso e abuso». Giovedì 3 maggio, il sociologo Carlo Sorrentino avrà il compito di chiudere il ciclo con «La rete, una società di relazioni». Tutti gli incontri, hanno inizio alle ore 21,15 e si tengono nell’aula magna dell’Itis Buzzi.
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