Il Tirreno

Prato

Madre e due figlie restano intossicate Caldaia sotto accusa

di Eleonora Barbieri
Madre e due figlie restano intossicate Caldaia sotto accusa

Hanno respirato monossido di carbonio e si sono sentite male. Oggi forse saranno dimesse dall’ospedale

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PRATO. Intossicate dal monossido di carbonio fuoriuscito da una caldaia malfunzionante. A finire in ospedale una donna di cinquant'anni e le sue due figlie, di otto e sedici anni. E’ accaduto la scorsa notte in un’abitazione di via di Castelnuovo all’estrema periferia sud di Prato. A dare l’allarme, poco dopo mezzanotte, è stato il marito della donna, padre delle due bambine, che rientrando a casa dopo una serata trascorsa fuori, le ha trovate quasi prive di sensi. Sul posto è intervenuta la Misericordia di Poggio a Caiano che ha immediatamente prestato soccorso alla donna e alle due bambine che presentavano numerose difficoltà respiratorie. Una volta giunte al pronto soccorso, i sanitari hanno subito riscontrato un alto valore di monossido nel sangue di tutte e tre le pazienti. E' stato disposto pertanto il trasferimento all’ospedale fiorentino di Careggi per sottoporrre le tre intossicate ad una seduta di camera iperbarica. Trattamento che è stato ripetuto ieri mattina. Nessuna di loro, fortunatamente, è in pericolo di vita nè in prognosi riservata. La bimba di otto anni è ricoverata in pediatria a Prato. Se tutto andrà bene potrebbe essere dimessa già nelle prossime ore. Migliori le condizioni della mamma e della sorella più grande che dopo una terza seduta di camera iperbarica, faranno ritorno a casa entro la mattinata di oggi.

Sicuramente una tragedia familiare sfiorata. Provvidenziale il rientro a casa del capo famiglia. Anche solo una mezz’ora di ritardo sarebbe stata fatale a sua moglie e alle due bimbe.

L'allarme è scattato dopo mezzanotte, ma sembra che la donna e le due figlie avvertissero già malesseri e mal di testa dalle ventidue. Non se ne sono preoccupate e hanno proseguito la serata come se niente fosse. Fino a che la spossatezza ha preso il sopravvento fino a far svenire la bimba più piccola. Tutto fa pensare che si tratti di un malfunzionamento della caldaia di casa, rimessa in funzione, dopo l'ondata di caldo delle ultime settimane, per far fronte alle basse temperature di questi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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