Attenzione
Corsi di formazione per chi lascia la scuola
Finanziati dalla Provincia, durano due anni. Sono 140 i ragazzi iscritti, individuati uno per uno
PRATO. Sono finanziati attraverso un bando della Provincia di Prato i percorsi biennali di formazione professionale per i giovani dai 16 ai 18 anni che, avendo lasciato la scuola prima del conseguimento del diploma, devono comunque assolvere il diritto dovere all'istruzione e formazione. Percorsi studiati appositamente per ragazzi che hanno volutamente abbandonato situazioni di apprendimento, e che vengono indirizzati verso il mondo del lavoro attraverso percorsi di 2100 ore ciascuno.
I corsi sono per operatore elettronico, servizi di vendita, abbigliamento, impianti termo-idraulici, riparazione dei veicoli a motore, operatore grafico-stampa e allestimento e operatore del benessere e acconciatura: «I corsi inizieranno nel giro di pochi mesi - spiega la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - la Provincia ha fatto grandi investimenti per questi ragazzi, stanziando 1.160.000 euro per i corsi di formazione, del costo di 168.000 euro l'uno. I corsi saranno tenuti dalle agenzie formative accreditate che si sono aggiudicate il bando: Sophia Scrl, Istituto professionale Datini, Isogest Scrl e Formatica Srl. Abbiamo individuato i corsi con la Commissione tripartita, che riunisce tutte le categorie economiche e sociali, e ci da il polso della situazione».
I ragazzi che parteciperanno sono 140, individuati uno per uno: «Quando un ragazzo lascia la scuola, l'istituto chiama l'Osservatorio scolastico - spiega Monica Marinari, del Centro per l'impiego - che a sua volta chiama il Centro per l'impiego, e ci fornisce i nominativi. Abbiamo realizzato colloqui personalizzati con questi ragazzi: ne abbiamo in carico circa 550, di cui 140 hanno deciso di seguire i corsi; gli altri ne hanno scelti altri, o hanno preferito spostarsi in altre città. Il 17% sono ragazzi stranieri ma, stranamente, i ragazzi cinesi sono davvero pochissimi».
Le attività formative prevedono, oltre le 2100 ore di corso teorico, un gran numero di ore di tirocini formativi e stage aziendali e percorsi di orientamento individuali e di gruppo: «Coinvolgiamo anche le famiglie - continua Marinari - uniamo più servizi e più soggetti. Di solito il 60-70% dei ragazzi che seguono questi percorsi trovano un posto di lavoro».
Prato si conferma anche quest'anno al di sotto delle aspettative per quanto riguarda i numeri dell'abbandono scolastico: se la strategia di Lisbona aveva posto come obiettivo europeo la riduzione al 10% di abbandono senza conseguimento di un adeguato titolo di studio da parte dei giovani fra i 18 e i 24 anni, la nostra città si attesta a un 18,9%: «Quest'anno la percentuale si è abbassata di un punto, ma è un primato non invidiabile - dice Giorgi - 19 ragazzi su 100 abbandonano la scuola secondaria di secondo grado senza arrivare al diploma». La media nazionale italiana si attesta al 18,8%, mentre quella europea arriva al 14%.
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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