La manifestazione
Bilancio 2011, risparmiati oltre 8 milioni
Dalla verifica certosina delle spese spunta il “tesoretto”. Il sindaco: «Ci consentirà di affrontare un 2012 drammatico».
PRATO. Spending review ovvero controllo certosino, capitolo per capitolo, delle spese pubbliche. E’ quello appena concluso dal settore ragioneria del Comune, che ha battuto sul tempo il governo, e che ha dato risultati confortanti: la scoperta di un avanzo di amministrazione di 8 milioni 400mila euro. «Che servirà - ha spiegato il sindaco Roberto Cenni in una conferenza stampa alla quale ha partecipato l’intera giunta - a meglio affrontare le difficoltà enormi del bilancio 2012». Che parte con un meno da capogiro: 18 milioni che verranno a mancare tra minori trasferimenti di Stato, Regione, Provincia ai quali si andrà ad aggiungere la quota di crediti inesigibili che ogni hanno viene eliminata dal bilancio per ripulire i conti da partite che altrimenti inquinerebbero i risultati.
«Abbiamo agito - ha sottolineato l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini - con lo spirito del buon padre di famiglia, risparmiando, recuperando crediti e valorizzando al massimo il patrimonio». Con un obiettivo primario: «Mantenere la qualità e la quantità dei servizi ai cittadini. E nonostante il bilancio 2010 sia partito con il primo dei tagli ai trasferimenti deciso da Tremonti di 6 milioni 400mila euro, l’obiettivo è stato centrato».
Da cosa proviene il “tesoretto” che ora il Comune si trova in cassaforte? Da avanzi di amministrazione pregressi (2 milioni 70mila euro) e dalla revisione complessiva delle spese a partire dal Duemila: un’operazione che ha consentito di recuperare somme per 5 milioni 716mila euro.
Gli otto milioni e spiccioli andranno a costituire fondi che mettano al sicuro il Comune dai debiti fuori bilancio, un fondo per la svalutazione crediti, un altro per la svalutazione Tia («i pagamenti della tariffa - ha fatto presente Ballerini - sono passati dall’86,81% del 2009, all’81 del 2010 fino a scendere al 72,79 del 2011») mentre 2milioni e 600mila andranno in parte in conto capitale in parte per le spese correnti.
Il rendiconto delle gestione 2011 sarà la base del previsionale 2012 sul quale i numeri sono ancora Ballerini: l’intenzione è di non aumentare l’addizionale Irpef e mantenere le tariffe dei servizi inalterate. «Ma per quel che si potrà fare - è il giudizio del sindaco - perché la situazione è drammatica e se a livello generale il governo non comincerà a tagliare le spese e ad abbassare le tasse il rischio di implodere diventerà reale».
Sul fronte Imu i conti sono già stati fatti: i pratesi nel 2012 si troveranno a pagare oltre 70 milioni di balzello con la verifica degli incassi da parte dello Stato e il probabile riadeguamento tra la prima rata del 16 giungo (36 milioni circa) e settembre. «L’Imu - ha fatto presente l’assessore Filippo Bernocchi - si è trasformata in una tassa statale. I Comuni svolgono solo il ruolo di esattori e per di più senza l’aggio». Secondo le stime fatte dall’Anci all’ammontare complessivo Imu mancherebbe già un milione. Nuova stangata in vista dunque per il conguaglio Imu di dicembre.
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
