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DANNI AL BISENZIO Avremo più corrente ma a che prezzo? Vi scrivo innanzitutto da pescatore e da colui che negli anni vi ha segnalato, di volta in volta, decine di soprusi e danni nei confronti di una...
DANNI AL BISENZIO
Avremo più corrente
ma a che prezzo?
Vi scrivo innanzitutto da pescatore e da colui che negli anni vi ha segnalato, di volta in volta, decine di soprusi e danni nei confronti di una delle cose che abbiamo più a cuore (almeno noi che ci piace pescare), il nostro Bisenzio. Anche oggi vedo che viene dato risalto in prima pagina a queste dannate centraline idroelettriche.
Io capisco anche voi del Tirreno che mettete in evidenza la notizia di un progettoper il quale tante famiglie trarranno vantaggio per la corrente elettrica, ma non ho mai letto un articolo che parli dei danni che queste fanno al fiume. Siete mai andati a verificare con delle foto i danni recati al letto del fiume?
Buche di 5 metri di profondità letteralmente distrutte e riempite di sassi (vedi foto di Terrigoli),cementificazione selvaggia ecc.. e l'uniche notizie che si leggono è che il nostro fiume ci darà più corrente elettrica senza dire che a far così perderemo proprio lui, che già subisce la violenza dell’uomo.
Provincia e gli altri enti pubblici sono bravi solo a stringere mani alle inaugurazioni dei mostri tecnologici tralasciando come sempre le nostre (ormai poche ) acque in mano a chi paga profumatamente per poterci poi guadagnare.
Non ci lamentiamo se poi dopo un periodo di siccità abbiamo già il fiume in secca.
Se gli leviamo il fondale dappertutto lasciando solo sassi e centraline, anche di corrente elettrica ne vedremo molto poca.
Tiziano Tozzi
Decoro
Esempi di cattiva
educazione civica
Da mesi la bandiera dell'Unione Europea pende appesa, come un cencio appena appuntato all'asta, fuori della Scuola Comunale di Musica "Giuseppe Verdi" di Prato.
Da mesi l'orologio della Costituzione in piazza dell'Università è fermo.
Due casi sicuramente marginali, ma ci devono far riflettere su quale percezione possono avere della nostra educazione (non ce la faccio a dire efficienza) i turisti stranieri (ma anche italiani) che visitano la nostra città.
Speriamo di cambiare !
Luca Mori
Capogruppo Idv
Provincia di Prato
inquinamento
Notti insonni
a causa dei rumori
In questi giorni di riposo, gli abitanti del centro di Prato sono
invece insonni, la causa risiede nelle continue ed intense pulizie
delle strade fatte con le rumorosissime spazzatrici. La cosa incredibile è che sia Pasqua, Pasquetta o Natale, se stai in centro sei tranquillo di essere svegliato alle 6 in punto dalla spazzatrice sotto casa. Allucinante non c'è pace e durante i periodi festivi le cose peggiorano, nel senso che
quasi ogni mattina alle 6 si spazza.
La cosa mi è incomprensibile, perché la mattina alle 6 le strade del centro sono invase dalle auto dei residenti in parcheggio, la pulizia quindi non viene fatta bene, inoltre i negozi aprono alle 9.30 (quasi tutti), perché non pulire dalle 8 alle 9 oppure nella pausa pranzo quando i negozi sono chiusi e i residenti non rientrando a casa dal lavoro non parcheggiano nelle strade ?
Alla Asm si divertono a tormentarci?
Mentre in quasi tutta Prato si pulisce ogni 2 settimane,
in centro anche ogni 2 giorni: non sarebbe più sensata una pulizia maggiore in zone ora trascurate ed una riduzione in centro? Oppure, ancora una volta, gli abitanti del centro sono vessati,
gli abitanti delle periferie trascurati, solo e soltanto a favore dei negozianti e commercianti
del centro? Perché dobbiamo continuare a pagare per un servizio che è solo a beneficio di alcuni?
Non mi aspetto alcuna reazione nè risposta dall’amministrazione comunale di Prato, basta vedere la storia dell'inquinamento dovuto alle auto, che transitano bellamente in centro, e di cui era stata promessa sei mesi fa la chiusura, la blindatura con tanto di telecamere (parole dall'assessore Caverni pronunciate in moltissime occasioni) , ed ancora non è successo assolutamente nulla.
Anzi tutti i giorni i clienti del giornalaio di piazza Duomo continuano ad andare a
comprare il giornale in auto. Ovviamente
Luisa Giuntini
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