Toscana
Impresa “Altimari Santo”, ovvero gli angeli delle caldaie
PRATO. Col tempo si è specializzata nella riparazione e pulizia di caldaie, ma l'impresa guidata da Santo e Antonio Altimari, prima di orientare l'attività verso quella più specifica di centro...
PRATO. Col tempo si è specializzata nella riparazione e pulizia di caldaie, ma l'impresa guidata da Santo e Antonio Altimari, prima di orientare l'attività verso quella più specifica di centro assistenza, si occupava di manutenzione e installazione di impianti elettrici.
Nata più di quindici anni fa, esattamente nel 1996, l'impresa Altimari Santo (dal nome del suo fondatore) con sede a Montemurlo, è una delle tante realtà artigiane che, nonostante le piccole dimensioni, ha saputo affrontare le difficoltà generate dalla crisi generalizzata che ha coinvolto il distretto mettendo in campo maggiore specializzazione e professionalità sempre più qualificate. A oggi, oltre ai due titolari, in azienda lavorano altre cinque persone. «Dopo aver conseguito la qualifica professionale di elettromeccanico all'istituto Pacinotti di Pistoia - racconta Santo - ho fatto come tutti qualche anno di gavetta prima di decidere di mettermi in proprio, ma all'epoca era più facile di oggi». Presto anche suo fratello minore, Antonio, è entrato in società. «Ci siamo specializzati nella riparazione e pulizia di caldaie, e diventati centro assistenza per Cosmogas - spiega - una delle marche più diffuse sul territorio».
Non è però stato sempre tutto facile. Il settore, specie nell'ultimo periodo, oltre a subire gli effetti della crisi che ha colpito molte famiglie e aziende, soffre della concorrenza sleale del lavoro in nero. «Tra Pistoia, Prato e Firenze ci siamo assicurati un certo numero di clienti che si aggirano intorno ai seimila - spiega - mentre, invece, è diventato più difficile produrre nuovo lavoro, poiché a causa delle difficoltà economiche in cui versano molte famiglie, sono diminuite le richieste di ristrutturazione, di conseguenza anche la realizzazione di nuovi impianti e collaudi da effettuare». Al momento, cercare di fidelizzare i clienti esistenti sembra essere l'unica strategia capace di assicurare alla piccola e media impresa di vincere la sfida del mercato. «E' quello che cerchiamo di fare stipulando con loro contratti per la manutenzione di quattro anni a prezzo fisso - spiega - ma con i recenti aumenti del carburante e dell'iva, non potendo scaricare i costi sull'utente finale, rischiamo di rimetterci». (Ba.Bu.)
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