Il Tirreno

Prato

È partita la bonifica del capannone Euroclass

di Alessandro Pattume
È partita la bonifica del capannone Euroclass

A distanza di tre anni dall’incendio che distrusse il magazzino del mobilificio l’edificio viene ripulito. Buone notizie per la confinante Tosco Plastiche

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MONTEMURLO. In via Silvio Pellico a Oste fervono i lavori. Quelli necessari a bonificare il capannone bruciato nel quale aveva sede il mobilificio Euroclass. Per Oste finisce così l'incubo degrado e inquinamento e alla Tosco Plastiche, l'azienda confinante, sono più che mai pronti a ripartire.

Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio 2009 un incendio distruggeva il capannone dove il mobilificio di Quarrata aveva il magazzino. Le fiamme si mangiarono la merce alla velocità di un cerino e quando i vigili del fuoco arrivarono in via Pellico fecero appena in tempo a veder crollare il tetto dei 1200 metri quadrati del magazzino. Poi toccò alla parete che divideva il mobilificio dall'azienda accanto, la Tosco Plastiche, e per l'azienda di materie plastiche furono guai. Le forze dell'ordine sequestrarono l'area per fare gli accertamenti di rito, ma le cause del l'incendio non furono mai accertate.

«Sono stati tre anni di patimenti: un danno che abbiamo subito e che ci ha praticamente costretto a fermare la nostra attività - spiega Daniela Pastacaldi, che insieme alle sorelle e al padre gestisce l'azienda di materie plastiche - Adesso siamo finalmente pronti a ripartire, a ricostruire».

Sono passati tre anni e in via Scarpettini la nuova sede della Misericordia di Oste ha fatto in tempo ad entrare in funzione e a festeggiare pure il primo anno di attività. Le macerie del capannone crollato sono rimaste là ad incorniciarne la silouette per chiunque passasse per via Scarpettini e via Aleramo. Con tanti malumori e qualche timore che il fuoco, l'eternit e il materiale bruciato non avessero generato solo degrado ma anche qualche problema per la salute. Per i proprietari del capannone che ospitava il mobilificio invece, la famiglia Pacini, non sembrano esserci altri programmi che quello di bonificare l'area e renderla di nuovo agibile. «Staremo a vedere - dicono la telefono - Per il momento stiamo finendo di bonificare l'area e basta».

Chi ha voglia di ricostruire e ricominciare a pieno regime, nel cuore pulsante di Oste e a due passi dal liceo "Brunelleschi", è la Tosco Plastiche, storica azienda montemurlese che si occupa di imballaggi per il tessile. «Siamo in via Silvio Pellico da cinquant'anni e non ce ne vogliamo certo andare - racconta Daniela Pastacaldi - Dopo l'incendio siamo stati costretti a ridurre drasticamente il lavoro. Abbiamo trasferito alcune macchine e soprattutto ci siamo limitati alla commercializzazione per i nostri clienti migliori. Adesso tutto si rimette in moto e noi vogliamo ripartire. Certo - conclude - La crisi e il mercato sono quello che sono e li sentono tutti, ma abbiamo tutte le intenzioni di provarci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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