Il dolore
Quattro settimane senza metano in casa
La disavventura di un giovane fotografo di Poggio a Caiano «Mancavano documenti per la voltura ma nessuno me lo ha comunicato»
POGGIO A CAIANO. Quattro settimane senza metano in casa. E dunque 4 settimane senza acqua calda e senza la possibilità di cucinare. Protagonista della disavventura, il giovane Alessio Guazzini, noto fotografo di Poggio a Caiano, che per un mese èstato costretto a chiedere "asilo" alla madre per poter mangiare e fare una doccia calda. La bella stagione ha limitato i disagi altrimenti il rischio assideramento dentro le mura domestiche era garantito. Il disservizio e' nato da una richiesta di volture inviata da Guazzini a EstraEnergie, la partecipata del gruppo Estra che si occupa di reti del gas e relativa fornitura nel circondario. La richiesta di voltura viene presentata a novembre, ma non va a buon fine perché' mancano dei documenti relativi al contratto di affitto della casa per la quale e' richiesta la voltura e dove Alessio va ad abitare a gennaio. «Estra però non me lo fa presente - spiega Guazzini - per cui io ignoro quanto sta per accadermi e in attesa del cambio di utenza uso quella del vecchio inquilino. Il 15 marzo, senza avviso, Estra stacca tutto e io mi ritrovo senza metano. Chiamo il call center ma è impossibile parlare con qualcuno. Ci riesco il 23 marzo. Solo ora, perché ho chiamato io, mi dicono che mancano i documenti per effettuare la voltura. Il giorno dopo mi presento alla sede di EstraEnergie e dopo una fila di cinquantasei persone è il mio turno. L'impiegata mi dice che mi manca un altro documento ancora. Documento che mi faccio mandare per fax seduta stante. Non basta, mi chiedono di pagare i miei consumi da gennaio al 15 marzo, 653 euro. Pago subito anche se di fattura neanche l'ombra. «A questo punto il cammino dovrebbe essere in discesa. Sbagliato. L'odissea non e' che a metà. «Il 27 marzo mi chiama Estra per sapere perché avevo pagato quei soldi senza fattura e il nome dell'impiegata che ha effettuato l'operazione. Nel frattempo di metano neanche l'ombra. Allora il 29 marzo richiamo. Mi dicono nuovamente che manca un foglio, quello che mi ero fatto mandare per fax. A questo punto pero la pazienza e mi arrabbio. Magia. Il foglio, ricompare». Adesso ci aspetteremo tutti che nel giro di pochi giorni, EstraEnergie effettui l'allacciamento. Non è così. E nel frattempo Alessio prende anche l'influenza, ma non può farsi neanche un te' caldo. «Il 5 aprile chiamo per sapere a che punto era la pratica - prosegue Guazzini - mi dicono che e' in lavorazione e che stanno sistemando i documenti. Il 6 aprile, finalmente Etra mi telefona per annunciarmi che l'11 aprile sarebbe venuto il tecnico a effettuare l'allacciamento e che quindi dovro' stare in casa dalle nove alle undici». Domani mattina, quindi, a distanza di un mese dal suo inizio, finisce la disavventura.
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