Sicurezza
All’asilo nido “Il Germoglio” i primi vagiti dell’integrazione
Bimbi cinesi e italiani insieme dalla nascita fino ai tre anni. Le mamme orientali stanno scoprendo la comodità di questo servizio. Ma anche le famiglie pratesi cominciano a cogliere i vantaggi
PRATO. All'apparenza si presenta come un asilo nido come tanti altri, se non fosse per quei cartelli bilingue con gli ideogrammi colorati affissi all'ingresso. Il suo forte è però la flessibilità d'orario, quella invocata da tante mamme cinesi che non sanno dove lasciare i loro piccoli quando passano il tempo in fabbrica. Con i nonni lontani rimasti in Cina, non resta che portarli con sé nei laboratori delle confezioni.
Ma qualcosa sta cambiando nella mentalità orientale e l'asilo nido inizia a fare comodo anche a queste madri lavoratrici. Ciononostante la maggior parte delle strutture pratesi dell'infanzia è poco frequentata dai bambini cinesi fino a tre anni d'età.
E loro, le educatrici e psicologhe Silvia La Vita, Silvia Castronovo, Chiara De Cicco (socie della cooperativa sociale onlus Astrea) si sono chieste il perché, provando a pensare a un servizio su misura per le famiglie cinesi. E così al nido privato italo-cinese "Il Germoglio", il primo nato a Prato, dove la piccola Sofia di 24 mesi, figlia di imprenditori cinesi che lavorano a due passi (siamo in via Isarco 5, alla Chiesanuova) è entrata due giorni fa, germogliano i semi di una integrazione silenziosa e innocente. Come il viso di Sofia, che vedi giocare e familiarizzare che è un piacere con il più piccolo Lorenzo, figlio di una coppia pratese, tra un pianto e l'altro in attesa del ritorno delle loro mamme. Sofia è bilingue, nel senso che a due anni già si destreggia con i primi vocaboli di cinese e italiano, mentre l'altra piccolina con gli occhi a mandorla, Selina di 17 mesi, ha più difficoltà con l'italiano. A facilitare le educatrici nell'inserimento dei bimbi cinesi pensa la giovane studentessa universitaria Miao Miao Huang, tirocinante come assistente all'infanzia. La prima espressione che è d'obbligo sapere anche in cinese, per tranquillizzare i bimbi durante l'inserimento? «Mamma torna presto», naturalmente. «Tante madri cinesi che lavorano fino a sera si svegliano poi tardi la mattina - spiega Silvia La Vita -. Per la piccola Sofia, la prima bimba cinese che ospitiamo da pochissimi giorni (il tempo di avere le autorizzazioni del Comune, ndr), l'ingresso è alle 11.15 di mattina. Per il momento chiudiamo alle 19.30 ma non è escluso che in futuro prorogheremo l'orario fino alle 21. L'importante è attenersi alla normativa che impone di tenere un bimbo fino a un massimo di undici ore».
Guai però a chiamare "Il Germoglio" asilo nido cinese (l'inaugurazione è prevista sabato 14 aprile dalle 16 in poi), le cui porte sono aperte anche a tutti i bimbi, italiani e non. «Ci hanno telefonato anche tanti genitori pratesi per mandare qui i loro figli, affascinati dalla possibilità di farli crescere con l'opportunità di imparare la lingua cinese», sottolinea Silvia. In quei 130 metri quadri di superficie al chiuso (oltre ai 90 mq esterni con l'orto) possono sgambettare fino a 22 piccoli ospiti. Certo, nei rapporti con le mamme cinesi non sono tutte rose e fiori. La piccola Selina, ad esempio, tornerà dai nonni in Cina. «La mamma ha chiesto se poteva portarla anche nel weekend dato che lavora. Chiaramente non è possibile. La flessibilità che proponiamo non basta». Le educatrici de "Il Germoglio" non si sono fatte mancare la pubblicità all'interno della comunità cinese, con la pubblicità sul periodico "It's China", il contatto con associazioni come Associna e la distribuzione di volantini tradotti in orientale. E presto inizieranno laboratori interculturali sui simboli e con l'ascolto di canzoni in italiano e cinese. «Crediamo fortemente in questo progetto, oltretutto siamo a due passi dal quartiere cinese. Siamo una onlus e come tali proponiamo tariffe abbordabili. Un conto però è chiedere 400 euro al mese a genitori imprenditori, un altro è chiederli a una famiglia di operai cinesi che hanno più difficoltà a spendere ma magari più bisogno dell'asilo»
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
