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Prato

Mini centrale idroelettrica nella diga del Cavalciotto

Mini centrale idroelettrica nella diga del Cavalciotto

Il progetto “verde” su Prato del gruppo H2e: un impianto che produrrà un milione 350mila kilowattora di elettricità e che servirà 1100 famiglie

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PRATO. Non è la prima ma sarà la più grande tra le mini centrali idroelettriche che la società H2e (Gruppo Colle di Riccardo Matteini assieme allo studio dell’ingegnere Furio Cinotti e lo studio Marconcini che si occupa di realizzazioni in campo ambientale) ha già realizzato in Vallata e che si appresta a costruire lungo il Bisenzio, a Santa Lucia, all’interno delle antiche strutture della diga del Cavalciotto. Diga per altro ancora in perfettamente in funzione e che dopo la riqualificazione interna e delle paratie, l’installazione di due turbine - l’architettura esterna resterà identica a quella attuale - produrrà energia verde in grado di soddisfare le esigenze energetiche di almeno mille e cento nuclei familiari, circa tremila persone, producendo circa un milione 350mila kilowatt/ora di elettricità. Importante il valore dell’investimento del gruppo H2E su Prato: un milione 230mila euro ai quali andranno aggiunti i 100mila euro che la società darà al Comune per il diritto di concessione per 25 anni dell’area nella quale nascerà l’impianto.

Ecco, l’iter burocratico per la realizzazione della prima mini centrale idroelettrica dentro i confini comunali, è arrivato a questo punto. E’ stata infatti la giunta comunale, nell’ultima riunione, dopo l’autorizzazione della Provincia arrivata però già mesi addietro, a dare l’ok alla concessione che riguarda una parte di terreni comunali e una parte di terreni privati soggetti però all’obbligo di cessione al Comune. E siccome il nulla osta per l’intervento dalla Soprintendenza la società l’ha già ottenuto, a questo punto manca davvero poco: «Fare e presentare il progetto esecutivo - spiega Furio Cinotti - per poi avviare i lavori». Che la H2E spera di iniziare alle fine dell’estate «sfruttando il Bisenzio - aggiunge - ancora in secca».

Non è la prima minicentrale idroelettrica che il gruppo costruisce. Altre ne sono state già realizzate: alla Madonna della Tosse, a Terrigoli, all’ex Meucci, al Fabbro ed è in costruzione quella del Colle: impianti di piccole dimensioni ma diffusi lungo tutto l’asse del fiume «che nelle intenzioni - conclude l’ingegnere - dovrebbero garantire l’autonomia energetica praticamente di tutta la Vallata». E non solo di approvvigionamento energetico si tratta. Perché una volta terminato il sistema delle mini centrali, si potranno anche visitare con tour guidati e partendo proprio da quella di Cavalciotto. (c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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