La manifestazione
Il primo accordo a Pistoia
Il protocollo sottoscritto dal tribunale di Prato, dall’Ordine degli avvocati di Prato, dal presidente del Comitato pari opportunità presso il Consiglio giudiziario di Firenze, dalla consigliera Pari opportunità della Provincia, per consentire che i magistrati riconoscano lo stato di gravidanza e maternità quali causa di legittimo impedimento a comparire degli avvocati, non è il primo in Toscana
PRATO. Il protocollo sottoscritto dal tribunale di Prato, dall’Ordine degli avvocati di Prato, dal presidente del Comitato pari opportunità presso il Consiglio giudiziario di Firenze, dalla consigliera Pari opportunità della Provincia, per consentire che i magistrati riconoscano lo stato di gravidanza e maternità quali causa di legittimo impedimento a comparire degli avvocati, non è il primo in Toscana. A segnalarlo sono i firmatari dell’analogo protocollo sottoscritto il 17 aprile 2008 a Pistoia: la consigliera di Parità, il tribunale, il consiglio dell’Ordine degli avvocati ed il Comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati, risultato in assoluto il primo in Italia. «Non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo - precisa il presidente del tribunale di Prato, Francesco Antonio Genovese - noi siamo arrivati dopo. L’unica particolarità è che il nostro protocollo ha la ratifica anche del Comitato pari opportunità del consiglio giudiziario della Toscana».
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