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Prato

«Soldi in macchina a nostra insaputa»

«Soldi in macchina a nostra insaputa»

Due marocchini cadono dalle nuvole. E la polizia sequestra una busta con tremila euro

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PRATO. Chi è che, avendo quasi tremila euro in contanti in macchina, nega che siano suoi e se li lascia tranquillamente sequestrare dalla polizia? Evidentemente chi ha qualcosa da nascondere, come i due giovani marocchini fermati giovedì sera in viale Piave per un normale controllo da una volante.

I due erano a bordo di una Ford Fiesta che i poliziotti hanno deciso di controllare perché la ritenevano sospetta. E l’intuizione si è rivelata giusta. In macchina, infatti, gli agenti hanno trovato un iPhone che è risultato rubato. Per questo i due marocchini, di 24 e 33 anni, il primo clandestino, il secondo pregiudicato, sono stati denunciati per ricettazione.

Ma la perquisizione dell’auto è stata molto minuziosa, e sotto a un pannello accanto allo specchietto retrovisore i poliziotti hanno visto spuntare una busta. Dentro hanno trovato 2.830 euro in contanti, e ne hanno chiesto conto ai due marocchini, i quali per tutta risposta hanno fatto finta di cadere dalle nuvole. Probabilmente hanno pensato che rischiavano di essere accusati di aver spacciato droga e che quei soldi fossero il provento dello spaccio (cosa non del tutto improbabile). E così hanno preferito dire che quei soldi stavano nella macchina «a loro insaputa», come qualche politico ha fatto negli ultimi tempi per vicende di ben altro calibro. La polizia ha preso atto e ha sequestrato il denaro.

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