Il Tirreno

Prato

Industriali, Matteini-Cavicchi si va al voto

di Ilenia Reali
Industriali, Matteini-Cavicchi si va al voto

I saggi inviano una lettera ai consiglieri. Il titolare di Furpile ha più consensi ma sceglierà il direttivo

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PRATO. La sfida per scegliere la guida dell’Unione industriale entra nel vivo. E una cosa ormai sembra certa: Confindustria Prato è vicina a una svolta.Chiunque vinca tra Andrea Cavicchi e Riccardo Matteini le consuetudini che disciplinavano la vita degli industriali pratesi stanno per cambiare.

Ieri c’è stato il primo atto ufficiale. I saggi hanno abbandonato la tradizionale riservatezza per comunicare, prima del primo incontro del consiglio direttivo, i risultati delle consultazioni tra i soci. E hanno dato i numeri da cui emerge che Andrea Cavicchi ha avuto il consenso di 49 soci consultati pari a 133 voti elettorali mentre Riccardo Matteini è stato scelto da 24 soci che rappresentano 71 voti elettorali.

Quasi il doppio dei consensi per Cavicchi che comunque, anche se non ancora ufficiale pare evidente, non sarà il solo presidente designato: si andrà al voto in consiglio direttivo.

Perché? Le consultazioni, con cui fino ad oggi si è scelto il designato presidente anche se estese hanno coinvolto il 23% dei soci, una percentuale considerata dai saggi, questa volta data la situazione, non sufficiente per ignorare il fatto che c’è un secondo imprenditore disponibile a ricoprire la prima carica. E allora ecco spiegata la lettera: si va al voto (avvantaggiando di fatto il candidato Matteini tenendolo in gioco) ma si dicono i numeri (in modo che i soci sappiano qual è il gradimento per Cavicchi).

Una scelta anomala per Confindustria Prato e più vicina a quanto accade a livello nazionale, che porterà sicuramente a un nuovo modo di gestire i rapporti interni e che va verso un’elezione non scontata. In consiglio direttivo infatti votano i consiglieri e non è detto che il voto sia una fotocopia delle consultazioni. «E’ un momento importante per l’associazione - ha detto Matteini - e ci confronteremo sui programmi. Il consiglio direttivo è il parlamento dell’Unione e quindi potrà cambiare la tendenza delle consultazioni così dettagliatamente illustrata dai saggi».

Andrea Cavicchi invece ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali. La campagna elettorale però è cominciata. E non a caso, nella tarda serata di ieri , i consiglieri hanno ricevuto una seconda mail. Quella con il programma per l’associazione del candidato alla presidenza Matteini.

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