Attenzione
Gestri, Cenni e Zhou salutano i “sette saggi” cinesi
PRATO. Il dado è tratto. D'ora in poi, sulla scacchiera, a muovere i fili della mediazione penseranno "sette" uomini, quasi tutti esponenti dell'associazionismo cinese. A loro il delicato compito di...
PRATO. Il dado è tratto. D'ora in poi, sulla scacchiera, a muovere i fili della mediazione penseranno "sette" uomini, quasi tutti esponenti dell'associazionismo cinese. A loro il delicato compito di mediare e "educare" i connazionali alle buone norme di convivenza civile.
Ieri, le presentazioni ufficiali in Comune del gruppo di collegamento, al cospetto del sindaco Cenni e del presidente della Provincia Gestri, con la "benedizione" del gruppo da parte della console Zhou Yunqi. Non solo sorrisi e strette di mano per la prima uscita ufficiale del gruppo di sette "saggi" cinesi. Con l'obiettivo, dopo due ore e mezzo di riunione fiume a porte chiuse, di passare subito dalle parole ai fatti. «Subito - annuncia la console - sarà programmato un incontro con le categorie economiche e i tecnici per passare alla fase operativa di approfondimento di certi temi». Che il sindaco Roberto Cenni, rimasto soddisfatto dell'incontro «questa è l'unica strada possibile da percorrere», ha esplicitato bene quali. «Quattro le aree su cui abbiamo focalizzato l'attenzione: economica, integrazione, legalità e investimenti sul territorio. Questo colloquio, il primo dopo la visita dell'ambasciatore Ding Wei, fa seguito a un nostro richiamo al consolato in cui lo si sollecitava a presentare il gruppo di collegamento». Tanti i doveri per la comunità dagli occhi a mandorla: dal divieto di uso di bombole di gas in ambienti chiusi al corretto conferimento dei rifiuti, collaborazione per la legalità delle imprese oltre all'obbligo di pagare le tasse (dopo l'appello fresco di alcuni giorni fa del consolato). La palla passa ora al gruppo dei sette (il cui portavoce è Matteo Ye Huiming) che il 7 maggio prossimo tornerà a sedersi intorno a un tavolo, stavolta però insieme ai tecnici di Asm, Estra e Vigili del fuoco, discutendo di raccolta rifiuti e sicurezza negli ambienti di lavoro (l'idea è di mettere in agenda un incontro al mese). E anche la cultura può dare una mano all'integrazione. «Siamo disponibili ad aprire ai cinesi le realtà culturali cittadine, sensibilizzando le prime generazioni a partecipare alle attività sportive», sottolinea Gestri. La prossima mostra che s'inaugurerà al centro Pecci a fine mese sulla videoarte cinese potrebbe essere l'occasione propizia. Largo infine alle possibili convergenze tra imprese cinesi e pratesi per attrarre investimenti della Grande Muraglia sul territorio. «E a investimenti da parte della comunità per riqualificare Chinatown e renderlo un'attrazione turistica», sottolinea il sindaco. Il gruppo dei sette intanto scalda i muscoli. Per Matteo Ye, «ci sarà molto da lavorare».(m.l.)
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