Gioco
Centinaia di figuranti a Comeana per la rievocazione della passione di Gesù
Tre ore di processione, costumi colorati, armature, cavalli e bighe
Tre ore di processione e centinaia di figuranti. Applausi quando Maria urla e prende le difese di Gesù, caduto per la terza volta; orecchie dritte nel processo, da cui tutto ha inizio, e fiato sospeso quando nel buio pesto del campo sportivo si alzano al cielo le croci. Giovedì Comeana si è fermata per raccontare ancora una volta la passione di Cristo e in tanti, forse un po' meno dell'ultima volta, sono scesi in piazza. Accade ogni tre anni ed è una tradizione che ha un misto di sapore antico e moderno.
C'è la rievocazione, ma asciutta e senza fronzoli, silenziosa salvo pochi dialoghi scelti, fatta di costumi colorati, severe armature, cavalli e bighe (le foto pubblicate ci sono state gentilmente fornite dall’Ottica Berna di Comeana). E c'è la parte religiosa, con i bambini e la statua del Redentore scortata, come in una foto senza tempo, da carabinieri in alta uniforme. Per qualcuno non guasterebbe a volte un tocco più teatrale, una colonna sonora. Ma rischierebbe forse di franare, temono in paese, quell'equilibrio sottile tra processione e rievocazione. (w.f.)
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