Il Tirreno

Prato

Cambierà il sistema dell’orario dei parchimetri

di Maria Lardara
Cambierà il sistema dell’orario dei parchimetri

Le macchinette funzioneranno fino a mezzanotte per garantire la sosta nelle prime ore della mattina

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PRATO. Non importerà più alzarsi all'alba per aggiornare il tagliando lasciato sul tergicristallo dell'auto che è stata parcheggiata in centro la sera prima dopo le 21, oppure nel cuore della notte, a parchimetro spento. Perché le macchinette con gli spiccioli funzioneranno fino a mezzanotte e il foglietto emesso farà fede fino alle 10 della mattina successiva. Pericolo multa sventato, dunque.

Parola dell'assessore alla Mobilità Roberto Caverni che, sollecitato dall'articolo uscito sul nostro giornale martedì scorso a proposito della petizione popolare sottoscritta dai residenti del centro (in cui si faceva presente il disagio legato allo spegnimento dei parchimetri in piazza Mercatale, via Arcivescovo Martini e piazza San Francesco), ha chiesto ai tecnici di Essegiemme di verificare la possibilità di una durata degli impianti fino a mezzanotte. E sembra che qualcosa si possa fare.

«Si tratta di parchimetri vecchi alimentati da batteria la cui sostituzione è prevista dalla gara che bandiremo a breve e che prevede anche la riqualificazione del parcheggio interrato del Serraglio e l'installazione di varchi elettronici nell'Apu. Nel frattempo cercheremo di prorogare la durata dei parchimetri del centro storico fino a mezzanotte, nella speranza che le vecchie batterie reggano, per cercare di venire incontro alle esigenze di quei cittadini che, per necessità particolari, tengono l'auto nel parcheggio di notte fino alla mattina successiva».

Della gara cui si riferisce Caverni per la gestione dei parcheggi, se ne parla e riparla ormai da un anno. Ma il quadro normativo nazionale che regola la materia ha subito diverse modifiche nel corso degli ultimi mesi, mettendo così i bastoni fra le ruote alla giunta e creando continui rinvii con buona pace dell'assessore alla Mobilità.

Oltretutto, a fine gennaio ha dato le dimissioni il consiglio di amministrazione di Essegiemme (ne è ora amministratore unico Sandro Gensini che è anche il direttore di Asm), con l'uscita dalla compagine societaria (dove ci sono anche Asm e Comune) di Cap che deteneva una percentuale di quote.

«Dovrebbe essere a questo punto Essegiemme, di cui abbiamo tagliato i costi del consiglio di amministrazione, a bandire la gara», puntualizza Caverni. Che non è molto d'accordo con il malcontento dei cittadini residenti dentro le mura, sfociato in una petizione popolare con tanto di raccolta firme contro i "soprusi" di Asm e Essegiemme.

«Vivere in centro storico - fa notare il membro di giunta - ha i suoi pregi e difetti. Ma la situazione è migliorata negli ultimi anni, ora ci tornerei di casa anch'io».

Tempi lontani invece per portare a Prato le "sweepy-jet", le macchine pulitrici che permettono di lucidare le strade senza necessità di spostare l'auto (come a Firenze, per intendersi), eliminando così l'incubo del carroattrezzi.

«Dovremmo rinnovare il parco mezzi di Asm - conclude Caverni - ma in questo momento non abbiamo certo le disponibilità finanziarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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