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Prato

Immobili fantasma/1. Poggio a Caiano

Anche una parrocchia tra le case non accatastate

Anche una parrocchia tra le case non accatastate

POGGIO A CAIANO. Un'azienda, quattro proprietà di privati cittadini, una parrocchia e persino la Misericordia. E' l'elenco degli intestatari dei cosiddetti "immobili fantasma" individuati a Poggio a...

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POGGIO A CAIANO. Un'azienda, quattro proprietà di privati cittadini, una parrocchia e persino la Misericordia. E' l'elenco degli intestatari dei cosiddetti "immobili fantasma" individuati a Poggio a Caiano dall'Agenzia del Territorio. In tutto sono sette. C'è la proprietà dell'azienda agricola Simone di Giulio Bragioni e Fiorello Becheri di Prato, ci sono due immobili o terreni appartenenti a ad una cittadina originaria di Quarrata e altrettanti intestati a padre e figlio di Poggio a Caiano. Ciò che salta all'occhio però, è la presenza in elenco della parrocchia di Santa Cristina in Pilli e della Misericordia di Poggio. Secondo i controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate, attraverso fotografie aeree ad alta definizione confrontate con la cartografia catastale, questi due enti sarebbero proprietari di terreni o porzioni di immobili non accatastati e quindi fino ad oggi, non assoggettati ad alcuna tassazione. Prima di puntare il dito, però, è necessario fare attenzione perchè ad aver sbagliato potrebbe essere stata proprio l'Agenzia del Territorio ad esempio perdendo la richiesta di accatastamento oppure non considerando che l'Ici era stata pagata su una rendita presunta. Tra l'altro, come nella maggior parte dei casi, dovrebbe trattarsi si rimesse agricole e piccole pertinenze. Adesso tocca ai sette proprietari degli altrettanti immobili fantasma poggesi, dimostrare la propria innocenza. Altrimenti ciascuna proprietà si vedrà attribuita una rendita presunta e dovrà pagare una sanzione all'ex catasto. Subito dopo i fascicoli passeranno al Comune che oltre alla futura Imu, si occuperà di recuperare l'Ici pregressa. L'elenco degli immobili fantasma è all'albo pretorio del sito del Comune e contiene anche il numero di protocollo che consentirà agli interessati di accedere agli atti.

ELeonora Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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