Il Tirreno

Prato

Accampamento di nomadi nel parcheggio

Accampamento di nomadi nel parcheggio

La carovana è arrivata dalla Sicilia per trascorrere la Pasqua ma i residenti sono esasperati

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PRATO. Sono nomadi e vengono dal sud Italia. Più precisamente dalla Sicilia, dalla zona di Catania. Si capisce chiaramente dall'accento meridionale quando raccontano di essere arrivati in città soltanto ieri. La carovana si è insediata nel parcheggio pubblico di via Gora del Pero, nel Macrolotto. Da tre settimane l'area era già stata impropriamente occupata da una altro gruppetto di nomadi, a cui ora si sono aggiunti gli altri. «Siamo venuti per trascorrere a Prato le vacanze di Pasqua - racconta Rita, una capofamiglia nomade - ce ne andremo di qui martedì o mercoledì, ma se lo spazio fosse attrezzato con l'acqua corrente sarebbe meglio».

Nemmeno un mese e mezzo fa il campo nomade abusivo era stato sgombrato dalla polizia municipale con l'aiuto dei carabinieri della stazione di Iolo e il parcheggio pubblico restituito al suo naturale utilizzo. Ma gira che ti rigira è nello stesso posto che sono tornati. Si contano una ventina di mezzi tra camper e roulotte campeggiati con sedie e tavolini nell'area compresa tra i capannoni industriali e una fila di case.

Con gli ultimi arrivi non sono tardate ad arrivare le polemiche sollevate da alcuni abitanti della zona, che protestano contro una situazione ritenuta intollerabile e chiedono di far sgombrare definitivamente il campo. Come? «L'amministrazione comunale e i vigili si erano impegnati a transennare l'area per bloccare il passaggio dei veicoli sopra una certa altezza come, appunto, camper e roulotte, invece non si è visto ancora niente», fa notare Luisa Mangani del bar Andrea, che si trova proprio all'angolo tra via Gora del Pero e via delle Colombaie. «Eppure, alcuni sono qui da quasi un mese - continua la donna - ora se ne sono aggiunti altri, ma non è vero che sono arrivati stamattina (ieri ndr), c'erano già da prima. Fanno confusione e lasciano sporco dappertutto senza che nessuno intervenga per impedirglielo: non capisco perché il Comune continui a tollerare una situazione del genere». Un pensiero condiviso anche da alcuni clienti del bar che bazzicano la zona e abitano nei dintorni: «Nonostante sia vietato campeggiare in quel piazzale - afferma un uomo - si continua a consentire questo continuo via vai di nomadi, alcuni dei quali si dedicano, da quello che ho potuto vedere, al commercio di materiale ferroso»

Barbara Burzi.

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