Sicurezza
L’ex Podere la Tinaia ora parla mandarino
Il ristorante cambia gestione e nome e diventa “Corona sushi wok”: cucina cino-giapponese con prezzi competitivi, menù fisso e nuovo sito internet
MONTEMURLO. Il ristorante pizzeria "Podere La Tinaia" diventa il primo ristorante cino-giapponese di Montemurlo.
Si chiama "Corona Sushi Wok" e stando al nome dovrebbe essere uno di quei ristoranti con cucina a vista e menù a buffet che ultimamente tanto vanno di moda in Italia. Così la cucina tipica toscana cede alle lusinghe dell'esotico in uno degli edifici più antichi del Comune di Montemurlo.
Da qualche tempo, il ristorante pizzeria "Podere La Tinaia" era chiuso per lavori di manutenzione che poi, come spesso succede in questi casi, hanno finito per rivelarsi un cambio di identità, se non proprio di gestione.
La nuova identità del locale, che aprirà nelle prossime settimane, parla dunque la lingua dei mandarini e ha già un proprio sito internet, dal quale appaiono chiare due cose: i prezzi saranno competitivi e l'ambiente non cambierà molto rispetto all'accuratezza offerta dal locale di cui ha preso il posto. Un pranzo a buffet a 11,90 euro mentre la cena, sempre a buffet, a poco meno di 20 euro. Ci sarà, soprattutto, anche il canonico bancone dove i clienti potranno scegliere a proprio piacimento le pietanze per poi farsele cuocere in tempo reale. Senza rinunciare al sushi e anche ad un pizzico di lusso, come le bottiglie di alcuni tra i vini italiani più pregiati presenti nella presentazione del locale lasciano intuire. Una forma di ristorazione che sta avendo un discreto successo anche a Prato, e che ha nei menù a prezzi fissi e nella velocità del servizio i punti di maggiore forza.
Il grande e lussuoso ristorante pizzeria, aperto qualche anno fa in mezzo alle fabbriche di Oste, era il risultato del recupero di un'antica casa colonica montemurlese che veniva chiamata "La Tinaia". Un edificio che venne costruito nel XV secolo e che faceva parte del più ampio podere di "Palarciano".
Col passare dei secoli, la tinaia aveva perso però la sua funzione e venne lasciata al degrado più completo fino a diventare, ai giorni nostri, un vero e proprio deposito per automobili e camion destinati alla demolizione. Nel 2005 venne poi dato il via al suo recupero.
«Le continue aperture che negli ultimi tempi si stanno avvicendando sul nostro territorio vogliono dire una cosa sola - commenta il sindaco Mauro Lorenzini - Montemurlo è un Comune vivo e soprattutto appetibile per chi ha voglia di investire e lavorare. E dopo l'arrivo delle aziende di ogni tipo e del settore commerciale, anche un segmento della ristorazione sembra guardare al territorio montemurlese con grande d'interesse - conclude - come testimonia anche la prossima apertura di McDonald a Bagnolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google