Il Tirreno

Prato

Vita da imprenditore, ora c’è un corto

di Carlandrea Poli

"Giornata dei mestieri" è stato firmato da Matteo Querci su un'idea di Andrea Cavicchi il presidente del Museo del tessuto,

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PRATO. Un padre di famiglia, nonché imprenditore pratese parla ad una classe delle elementari per raccontare con parole traboccanti di suggestioni la produzione manifatturiera locale e l'evoluzione della lavorazione del tessuto.

La trama è della "Giornata dei mestieri" cortometraggio firmato da Matteo Querci e parte da un'idea di Andrea Cavicchi il dinamico presidente del Museo del tessuto, che fra pochi giorni potrebbe mettere le mani sulla presidenza provinciale di Confindustria.

È stato proprio dagli stabilimenti della sua Furpile al Macrolotto che ha avuto l'input, prendendo spunto dal personaggio animato John McPile, del quale è stato fatto un Dvd a beneficio dei clienti dell'azienda.

«Si trattava di far qualcosa per il territorio - spiega nel presentare il corto -. In questo modo vogliamo dimostrare quanta attrazione ci sia ancora a Prato per il manifatturiero. Abbiamo così pensato di raccontare i lavori e, devo dire, le aziende si sono mostrate fin dall'inizio disponibili a mostrare i loro macchinari».

Quasi un atto d'amore filiale per un settore produttivo che da queste parti viene idolatrato e vezzeggiato come uno di famiglia. A questo slancio si è poi aggiunto quello verso Prato dell'attore Francesco Ciampi, da anni legato in un sodalizio artistico al regista Querci, che manco a dirlo nel cortometraggio interpreta la parte di un imprenditore legato fin nelle sue barbe ai destini del tessile.

«Pensate a Giovan Battista Mazzoni e a duecento anni fa, al giorno in cui Prato grazie a lui divenne distretto tessile», racconta ai bambini riuniti in un'aula delle scuole “De André”.

Subito il corto passa dall'inquadratura di Ciampi a quella di una nevicata in una notte d'inverno. Bastano pochi secondi per realizzare che non è pioggia ghiacciata, ma sono batuffoli di lana che si depositano nel suolo di Prato come se la lavorazione di un tessuto cominciasse in questo modo, alla stregua di un evento naturale incorporato dalla notte dei tempi nei destini cittadini. La voce narrante dell'attore indugia sul ricordo delle lavorazioni a mano dell'Ottocento quando la meccanizzazione della produzione era lontana da venire.

Una sorta di inno all'homo faber, alla creazione con le proprie mani che rende il tessile ancor più legato alla pelle dei pratesi. A confronto, lo scivolamento verso le immagini contemporanee dei macchinari, con i loro colpi ripetitivi, danno quasi un'idea di alienazione seppure un "sapere esperto" come l'imprenditore Ciampi riesca a sottolineare la magia della trasformazione di ogni tessuto ai giorni nostri.

E si potrebbe dire il "tessuto è tutto" alla fine della visione dei tredici minuti di corto, secondo il nome della mostra didattica alla quale si collega il lavoro di Ciampi e Querci.

Per il grande pubblico la visione sarà possibile a partire da questo pomeriggio alle 18.30 al museo del Tessuto per proseguire fino al 9 settembre nel consueto orario d'apertura.

La qualità dell'immagine è 3D e per le attrezzature recentemente acquistate dal museo, grazie ad un finanziamento di Euler Hermes Italia, non poteva esserci debutto più pratese di questo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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