Il Tirreno

Prato

Un consiglio direttivo senza scossoni

di Ilenia Reali
Un consiglio direttivo senza scossoni

Tanti riconfermati tra gli industriali pratesi. Se i saggi porteranno due nomi, Cavicchi e Matteini, sarà una gara da giocare

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PRATO. I cinquanta imprenditori che guideranno l’Unione industriale pratese per i prossimi due anni ci sono. Ieri si sono scrutinate le schede per l’elezione dei presidenti di sezione e del consiglio direttivo dell’associazione confindustriale pratese. Poche le novità. Un consiglio direttivo del tutto simile a quello che l’ha preceduto nonostante l’afflusso alle urne sia stato piuttosto alto. C’è chi dice inusuale e sintomatico di un’attenzione alla vita di Assindustria Prato. La “gara” tra i due imprenditori che hanno riscosso i maggiori consensi dalla consultazione (Cavicchi e Matteini) sembra aver ottenuto almeno un risultato: un coinvolgimento maggiore degli imprenditori e un po’ di brio nella scelta, di solito piuttosto scontata, della guida dell’Unione.

Dalla composizione del consiglio direttivo emergono poche novità: l’assenza di Fabia Romagnoli, presidente di Prato Futura ed ex presidente della sua sezione che paga il fatto che plastici e chimici hanno perso un posto di rappresentanza, quella di un rappresentante della famiglia Pecci sembra però sostituito per volontà proprio degli imprenditori tessili comunque da Antonio Savino, new entry in consiglio e titolare della filatura An.Sa che gravita intorno al Gruppo e anche l’assenza di Piattelli della Comet. Dettagli però. Spesso dovuti al fatto che la maggioranza degli imprenditori tutto fa meno che sgomitare per avere una “poltrona” in associazione. Si cominciano inoltre a vedere qualche figlio in più a sostituire i padri: Ilaria Taddeucci Sassolini, Federico Gualtieri, Andrea Tempestini, ma solo per fare qualche nome.

La vera notizia rimane quella su cui è concentrato il maggiore interesse: i 50, se i saggi decidessero (come pare sempre più evidente) decidessero di portare due nomi in consiglio, saranno chiamati a scegliere il presidente. E, facendo due conti, nella spartizione, appare evidente che la gara non sarà scontata. E che il nuovo presidente, ma questo in base a una valutazione sommaria del Tirreno, non avrebbe più di una decina di voti di scarto, colpi di scena a parte.

Ecco comunque i risultati delle elezioni. I primi nominativi dopo la sezione sono i presidenti, tranne decisioni successive interne alle sezioni.

Materie tessili di base:Riccardo Matteini Bresci. Filature e tessiture: Guido Pagliai, Antonio Savino. Nobilitazione: Franco Ciampolini, Giancarlo Mazzi, Adriano Bellu, Ivo Vignali, Simone Paci, Massimiliano Pratesi, Vincenzo Cangioli. Produttori di tessuti: Riccardo Marini, Luigi Banci, Mario Marcello Maselli, Marco Gramigni, Sandro Ciardi, Luigi Guarducci, Alessandro Benelli, Roberto Sarti, Luca Giovannelli. Arredo e tessuti speciali: Andrea Cavicchi, Franco Bini, Sara Casini, Marco Cavallaro, Roberto Fenzi. Produttori di filato: Stefano Borsini, Francesco Lucchesi, Raffaella Pinori, Ilaria Taddeucci Sassolini, Federico Gualtieri. Maglifici e confezioni: Lorenzo Guazzini, Stefano Ferrari, Paolo Crocetta. Meccanici: Stefano Campinoti, Francesca Fani, Marco Nicola Becheri, Sara dell’Orco. Plastici e chimici: Riccardo Bresci, Mario Bartolini. Spedizioni e trasporti: Lorenzo Meoni, Marco Bigagli. Terziario innovativo: Riccardo Bruschi, Giulio Lombardo, Francesco Margiotta. Merceologie varie: Andrea Tempestini, Maria Luisa Schacchi, Paolo Abati, Fabrizio Magni. Edili: Moreno Paolo Torri, Maurizio Brunetti, Massimo Paolieri. Membri di diritto: Carlo Longo, Gaia Gualtieri, Giovanni Buti. Probiviri: Pietro Taddeucci Sassolini, Carlo Carlesi, Emanuele Bartolini, Piero Picchi, Angiolo Buti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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