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Prato

Rapinatori inseguiti sul computer

Rapinatori inseguiti sul computer

Avevano preso l’iPhone a un cinese: sono stati rintracciati grazie a un’app

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PRATO. Hanno picchiato un cinese per rubargli l’iPhone, ma non sapevano che il prodotto della Apple è rintracciabile con una semplice applicazione, e così tre marocchini di 18, 26 e 29 anni, di cui non sono stati resi noti i nomi, sono stati arrestati lunedì pomeriggio dalla polizia in piazza Sant’Agostino.

C’è il fondato sospetto che siano gli autori di altre rapine simili, ma su questo le indagini sono ancora in corso.

La rapina, come anticipato ieri, è stata compiuta ai danni del titolare del negozio Andy Informatica di via Filzi. L’uomo, 28 anni, in Italia da 17, era sulla porta del negozio e stava telefonando quando è stato avvicinato dai tre nordafricani con la scusa di chiedere una sigaretta, il trucchetto usato spesso per avvicinarsi alla “preda” senza destare sospetti.

Una volta a portata di mano, uno dei tre ha preso il cinese per il collo, mentre gli altri due lo prendevano a pugni in faccia per costringerlo a mollare il telefonino.

Hanno provato anche a frugargli le tasche, ma non hanno trovato niente di valore. Sono dunque scappati a piedi lungo via Filzi in direzione del centro storico.

Pensavano che finisse come al solito, e cioè di farla franca, ma l’intervento delle volanti, sollecitato dal negoziante cinese, è stato rapido ed efficace.

Su una delle volanti c’era anche il commissario Silvia Cascino, che ha coordinato le ricerche e, insieme agli agenti, ha individuato i tre sospetti in piazza Sant’Agostino. Dalla Questura il movimento dell’’iPhone era monitorato grazie a un programma del tipo MobileMe, che consente di localizzare l’apparecchio in tempo reale. Il telefono era in tasca al più giovane dei tre nordafricani ed è stato restituito al proprietario, mentre i tre rapinatori sono stati portati in Questura per l’arresto e di lì alla Dogaia. (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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