Gioco
Masnada, capi di abbigliamento all’insegna di qualità e fantasia
PRATO. Da terzisti a produttori di abbigliamento a marchio proprio. L’avventura di Masnada inizia una quindicina di anni fa, ma è nel 2008 che l’azienda decide che era giunto il momento di cambiare...
PRATO. Da terzisti a produttori di abbigliamento a marchio proprio. L’avventura di Masnada inizia una quindicina di anni fa, ma è nel 2008 che l’azienda decide che era giunto il momento di cambiare passo. Complice la crisi economica, la confezione con sede in via del Purgatorio dà il via a un progetto di riposizionamento sul mercato che prevede la produzione di una propria linea di moda. «In risposta alla guerra dei prezzi abbiamo adottato una politica incentrata su quello che la maggior parte delle aziende del distratto ha tralasciato - spiega Elena Schirò, socia di Masnada - intendo qualità e produzione made in Italy, dai tessuti al design, fino al confezionamento». Con questa strategia il marchio pratese d’abbigliamento femminile, si è ritagliato col tempo una propria nicchia di mercato. «Proponiamo uno stile che esula dalla produzione di moda di massa - spiega - alla base del quale c’è molta ricerca, che contribuisce a conferirgli una connotazione meno fashion e allo stesso tempo più artistica». Attorno alle collezioni targate Masnada lavorano in tutto sei persone oltre a diversi collaboratori esterni. «Da parte nostra c’è stato lo sforzo di creare una squadra di operatori che fosse in grado di avere una visione globale del prodotto - sottolinea l’imprenditrice - dalla ricerca dei materiali fino all’immagine del marchio». Quella che era nata come una scommessa, a distanza di qualche anno può essere considerata in parte vinta, tenendo conto dei traguardi raggiunti di recente dall’azienda pratese. «Da quest’anno abbiamo aperto uno showroom a Milano, in via Rossini, nel palazzo degli artisti - dice Schirò - è molto visitato e questo contribuisce a farci conoscere di più nel mondo, così come il temporary shop inaugurato a Parigi in occasione delle sfilate femminili».
Sui mercati internazionali il marchio “made in Prato” è sbarcato con l’ambizione di collocarsi sui negozi di fascia alta. «Principalmente - aggiunge l’imprenditrice - le nostre collezioni sono molto apprezzate da Giappone, Russia e Cina, dove si registra una sempre maggiore richiesta di prodotti ricercati».(ba.bu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
