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Diciassette cinesi a scuola di integrazione

PRATO. Lunedì e ieri dalle 10 alle 13 in Prefettura si è tenuta la prima sessione di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia per cittadini cinesi. Il Decreto del Presidente della...

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PRATO. Lunedì e ieri dalle 10 alle 13 in Prefettura si è tenuta la prima sessione di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia per cittadini cinesi.

Il Decreto del Presidente della repubblica che ha disciplinato l'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, prevede infatti l'attivazione, a favore dei cittadini extracomunitari che hanno un'età superiore ai sedici anni e che richiedono per la prima volta il rilascio di un permesso di soggiorno, di corsi gratuiti che forniranno agli immigrati l'opportunità di conoscere i principi fondamentali della Costituzione quelli che disciplinano l'organizzazione ed il funzionamento delle istituzioni in Italia; acquisire nozioni sulla vita civile, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali; ricevere informazioni circa i diritti e doveri degli stranieri, apprendere le principali norme poste a tutela della famiglia, con particolare riferimento ai diritti e doveri reciproci dei coniugi e ai doveri dei genitori verso i figli. Hanno partecipato alla sessione formativa, della durata complessiva di 6 ore, 17 cittadini cinesi che sono arrivati in Italia da alcune settimane e hanno già richiesto alla Questura il rilascio del permesso di soggiorno. La maggioranza degli interessati (15 su 17) proviene da zone rurali della Cina ed è in possesso del diploma di scuola media inferiore o superiore. Una dei partecipanti al corso, arrivata in Italia per ricongiungersi con il marito, si è laureata nel Paese d'origine, dove svolgeva l'attività di direttore finanziario per un'impresa.

Durante il corso, organizzato grazie alla collaborazione di Matteo Ye, noto esponente della comunità cinese di Prato, sono stati proiettati dei filmati in lingua cinese, realizzati dal ministero dell'Interno, e sono state fornite informazioni utili sulla vita a Prato e in Toscana e sulle opportunità del territorio. I partecipanti sono stati inoltre invitati a scegliere al più presto un medico curante e ad aprire un conto corrente bancario, al fine di evitare di girare per la città con grosse somme di denaro contante.

Nei prossimi mesi sono state programmate anche sessioni in albanese, arabo, urdu, inglese, spagnolo e tagalog-filippino.

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