Sicurezza
Nuova Gerusalemme nel restauro ci sarà un po’ di arte pratese
L’architetto Giammarco Piacenti al lavoro al progetto per la copertura dell’imponente Cappella Rotonda
PRATO. Ci sarà un po’ di Prato nella Nuova Gerusalemme moscovita. Non una meravigliosa stoffa indossata da chissà quale personaggio, nè una golosità da gourmet: questa volta a portare all’estero, a onor del vero per l’ennesima volta, il nome di Prato è l’arte. Ed è un’azienda, la gemella russa della Piacenti Restauri. L’architetto pratese Giammarco Piacenti ha infatti realizzato il progetto strutturale e architettonico della copertura della Cappella Rotonda che chiude il simulacro del Sepolcro di Cristo del complesso monastico russo.
Si tratta di una dei luoghi più affascinanti dell’architettura russa ortodossa ed è uno dei più imponenti lavori federali di restauro attualmente in corso in Russia.
«Il progetto di restauro - spiega l’architetto Piacenti - è curato dal Centro scientifico di restauro di Mosca diretto dal signor Viaceslav Fati e coordinato dall’architetto capo Sergej Kulikov. Per quanto riguarda lo staff italiano oltre a me ne fanno parte l’architetto Elisabetta Fabbri e l’ingegner Sandro Favero di Favero e Milan spa. Il contatto tra noi e la Russia si è originato durante un corso organizzato dall’Istituto del commercio estero, l’Ice, e grazie al lavoro della fiera di restauro di Ferrara a cui partecipano qualificate delegazioni russe».
La scelta di tre professionisti italiani nasce non solo dall’eccellenza riconosciuta al nostro paese in questo settore ma anche in omaggio all’anno Italia Russia e al fatto che proprio a un architetto di padre fiorentino, nato nel 1700, Francesco Bartolomeo Rastrelli si deve il completamento dell’edificio.
Al gruppo italiano è stata affidata la risoluzione del problema della copertura che sarà ricostruita proprio come fece Rastrelli e comunque seguendo la tipologia di interventi messi a punto per la Basilica Palladiana di Vicenza e la copertura del teatro San Carlo a Napoli, due progetti a cui hanno lavorato rispettivamente Favero e Fabbri.
Il complesso della Nuova Gerusalemme si trova a 42 chilometri da Mosca e risale
alla meta del diciassettesimo secolo, e fu fondato nel 1652 per volontà del religioso Nikon, Patriarca di tutte le
Russie per nomina dello zar Alessio. Il modello a cui il monastero si ispira è la Gerusalemme di Palestina, a cui non soltanto si rifanno le forme architettoniche della Cattedrale principale che prendono amodello il Tempio di Gerusalemme, ma le stesse denominazioni delle costruzioni a contorno e dei luoghi sacri.
Il complesso fu centro logistico tedesco nel 1941 e quanto i militari lo abbandonarono monastero fecero esplodere la Cattedrale. Nell’enorme devastazione, che distrusse anche il campanile, crollò la copertura dello spazio circolare che racchiude la Cappella del Sepolcro di Cristo, che siconfigurava come la copertura principale e per dimensione più imponente.
Ricostruita con proporzioni leggermente difformi dall’originale la copertura attuale risale agli anni 1970/80.
Nel 2008 per iniziativa del presidente della Federazione Russa Medvedev e del Patriarca di Tutte le Russie Kyrill, fu creata la Fondazione per il Restauro del Monastero di Nuova Gerusalemme, con
l’obiettivo di riportare il Monastero al suo antico splendore e definendo nel contempo i criteri cui operare.
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