Il Tirreno

Prato

«Il regolamento urbanistico è scomparso»

di Walter Fortini
«Il regolamento urbanistico è scomparso»

Il consigliere Scarpitta chiede al sindaco che fine abbia fatto Cirri: «Sarà pronto per luglio con l’impatto ambientale»

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CARMIGNANO. Il regolamento urbanistico dovrebbe essere pronto per luglio.

«Compresa la valutazione di impatto ambientale introdotta dalla nuove normative della Regione» spiega il sindaco Doriano Cirri (nella foto a fianco). Anche per questo, sembra, si è perso più tempo del previsto. Dopodichè, entro la fine dell'anno, lo strumento che renderà finalmente operative tutte le previsioni urbanistiche del piano strutturale approvato oramai quasi due anni fa sarà prima adottato, pubblicato per le osservazioni di rito e quindi approvato.

Due anni e mezzo non sono pochi: il consigliere della Destra, Mauro Scarpitta, ha scritto ieri al sindaco per chiedere che fine avesse fatto.

Quando a giugno del 2010 il piano fu approvato sembrava che potesse bastare un anno per scrivere il regolamento: forse anche meno. Già ne erano serviti tre per esaminare le osservazioni, molti di più per disegnarlo. Ma la notizia vera è un'altra.

E' la conferma della crisi che ha colpito un po' tutti: gli industriali ed artigiani che un tempo pensavano ad ingrandirsi ed ora non più, chi ha puntato sul turismo ma di aprire un albergo ristrutturando case coloniche e vecchie ville non ha più tanta fretta, i giovani che volevano mettere sù casa ingrandendo magari quella dei genitori, ma che con lavori precari e mutui difficili hanno rinviato i loro progetti.

Qualche anno fa ci sarebbe stata la fila in palazzo comunale per sollecitare l'approvazione di un regolamento urbanistico senza cui il piano non vale nulla. Invece tutto tace. Lo confessa anche il sindaco Doriano Cirri. Anzi, di più. Ci sono autorizzazioni a costruire relative al vecchio piano, che potrebbero partire da subito e ritirate da tempo, dove non si muova ruspa: l'area tra via De Chirico e via San Giuseppe a Seano, ad esempio. Il sindaco difende però il lavoro fatto in questi mesi.

«Il regolamento - spiega - specifica gli interventi indicati dal piano strutturale e fissa gli obiettivi per cinque anni. C'è un approfondimento capillare, immobile per immobile». Serviva tempo. Parallelamente sono stati incontrati gli imprenditori. A partire da quelli del turismo, visto che su questo, decisamente, punta il piano strutturale.

Un piano da 1300 posti letti possibili, il doppio degli attuali, zone industriali pronte per essere riconvertite (anche se non tutte), poco nuovo cemento e qualche nuova abitazione, ma senza esagerare. In nome della sostenibilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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