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Autismo: diagnosi precoce e corretta riabilitazione

Autismo: diagnosi precoce e corretta riabilitazione

PRATO. Decine di casi diagnosticati ogni anno. Una crescita inarrestabile in rapporto alle nascite. L'autismo è destinato a diventare una disabilità sempre più diffusa nelle famiglie del Belpaese....

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PRATO. Decine di casi diagnosticati ogni anno. Una crescita inarrestabile in rapporto alle nascite. L'autismo è destinato a diventare una disabilità sempre più diffusa nelle famiglie del Belpaese. Per ricordarlo - nella giornata mondiale sull'autismo - Opera 22 e Opera Santa Rita, da anni impegnate nella riabilitazione di bambini, adolescenti e adulti affetti dalla sindrome di Kanner, ieri pomeriggio hanno dato voce in una conferenza stampa alle inquietudini, ma al tempo stesso ai progressi della medicina nel campo della diagnosi e dell'inclusione. «Abbiamo 70 minorenni e 40 adulti in carico a Prato - spiega Marco Armellini, primario di neuropsichiatria infantile al Misericordia e Dolce -. Il rapporto si sta abbassando nel tempo. Attualmente abbiamo un bambino ogni 160 affetto da questo disturbo nello sviluppo. Negli Usa sono addirittura prossimi a scendere sotto la soglia di 1 ogni 100».

Armellini registra al tempo stesso una crescita in campo medico con una diagnosi che sopraggiunge sempre più precocemente, oramai verso i due anni d'età. Un punto a favore della riabilitazione, in quanto prima si ottiene la diagnosi più celeri sono gli interventi per abituare i pazienti a usare il linguaggio e gli strumenti di comunicazione. Su questo fronte l'Opera Santa Rita svolge fin dal 1990 un servizio ritenuto d'eccellenza in Toscana, tanto da accogliere persone autistiche anche da Firenze e dal resto della regione. È ampio il ventaglio di interventi in convenzione con l'Asl di Prato: dal servizio ambulatoriale ai servizi diurno e domiciliare. Il punto in comune non è soltanto il tendere una mano a chi soffre di autismo, ma soprattutto di valorizzarne il percorso individuale, personale. È questa la differenza fra l'approccio del Santa Rita e di un istituto di riabilitazione, dove di solito si tende ad ammassare autistici senza badare troppo alle peculiarità caratteriali e della personalità di ciascuno. Solo esaltandone l'individualità il Santa Rita riesce con percorsi di training - supervisionati dagli specialisti americani dell'università di Yale - ad incrementare l'autonomia e le competenze sociali. Un esempio è il laboratorio di cucina curato da Opera 22 di Roberto Macrì.

Carlandrea Poli

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