La protesta
Parto sotto accusa, la ginecologa si difende
PRATO. «Per noi medici fu un parto senza particolari problemi, il bambino stava bene e non notammo nulla di anomalo». Questa in sostanza la versione di Lucia Golin, ginecologa in servizio all’ospedale...
PRATO. «Per noi medici fu un parto senza particolari problemi, il bambino stava bene e non notammo nulla di anomalo». Questa in sostanza la versione di Lucia Golin, ginecologa in servizio all’ospedale, che è sotto processo in Tribunale con l’accusa di lesioni colpose gravi: un bambino nato nel giugno del 2009 porta i segni di un’emorragia cerebrale che i genitori e la Procura imputano a uno sbaglio in sala parto.
Fu la madre, ha raccontato la ginecologa, difesa da Manuele Ciappi, a scegliere il travaglio vaginale. E fu un travaglio regolare. L’unico problema insorse quando una ostetrica si accorse di una leggera anomalia del battito cardiaco fetale. Per questo, ha spiegato la ginecologa, si decise di usare la ventosa per accelerare le operazioni. La dottoressa Golin si è poi diffusa nelle spiegazioni tecniche sull’uso della ventosa, spiegando che la usa da più di 10 anni, quando necessario, senza particolari problemi. «Se non ci fosse stata quell’anomalia del battito non avrei avuto nessuna fretta di far nascere quel bambino» ha aggiunto. Il processo è stato aggiornato al 4 maggio.
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