Sicurezza
Il “caso” Soccorso sbarca in Regione Mattei vuole capire
Question time a raffica (Pd e Lega) anche a Prato Bernocchi: «Un polverino». La protesta in consiglio
PRATO. “Caso Iride”: due question time in consiglio comunale di Pd e Lega Nord. Uno del presidente della commissione regionale Infrastrutture e trasporti Fabrizio Mattei. Tutto condito dalla protesta silenziosa del comitato del Soccorso che si è presentato nel salone consiliare con manifesti espliciti: «Piloni per tutti»; «Al viadotto dico no, sotto al ponte non ci sto». Aumentano disagio e dissenso politico sull’affidamento alla società romana Iride dell’incarico sulla valutazione dell’impatto ambientale del raddoppio al Soccorso. Con un assessore alle grandi opere Filippo Bernocchi assente dall’aula fino alle 20 (impegnato a Roma all’Anci) ma poi arrivato per rispondere. I consigli Roberto Mennini (Pd) e Leonardo Soldi (Lega) avevano chiesto di sapere le procedure di affidamento sulla base del codice che regolamenta gli appalti. La risposta di Bernocchi: «La sinistra fa un “polverino” su questioni che poco attengono alle grandi opere. Voglio rassicurare tutti che nè io nè questa giunta usa rapporti di amicizia per dare incarichi». Insomma Mauro Di Prete, proprietario al 90% di Iride, è più che titolato, ha un curriculum di 27 pagine e l’amministrazione comunale «ha fatto un buon lavoro ad affidare lo studio alla società». Perplesso Mennini che ha fatto presente che «il codice prevede che fino a 40mila euro gli affidamenti possono essere diretti, da 40 a centomila euro (97mila per Iride ndr)si devono invitare almeno 5 soggetti». Mennini non si è dichiarato insoddisfatto delle risposta. Più vago Soldi che ha semplicemente detto che «ci sarà modo in altre forme di avere ulteriori approfondimenti».
Esplicito invece il consigliere regionale Mattei che di dubbi sull’affidamento ne ha parecchi e chiede alla giunta regionale «se era a conoscenza dei fatti inerenti il soggetto affidatario degli studi sull’impatto ambientale dell’opera e che valutazione ne dà vista la delicatezza dei profili inerenti la realizzazione di opere infrastrutturali che chiamerebbero semmai alla scelta di soggetti sui quali non può addensarsi neanche un dubbio di opportunità». Per Mattei affidare a Iride lo studio potrebbe avere, appunto, profili di inopportunità visto che Di Prete è anche componente della commissione del ministero dell’Ambiente, Covis, preposta a fornire le valutazioni economiche degli investimenti pubbblici al ministero stesso. E visto che il raddoppio si farà se il governo darà a Prato i 16 milioni di euro promessi, potrebbe accadere che il controllore, Covis, debba controllare uno studio confezionato da uno dei suoi membri.
Affermazioni che devono aver infastidito l’assessore Bernocchi che “a distanza” ha replicato a Mattei che «non è stato capace di risolvere il nodo del Soccorso nè da sindaco nè da presidente della commissione regionale» .
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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