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Concerto nella chiesa di San Francesco

Concerto nella chiesa di San Francesco

PRATO. La musica classica nel periodo pasquale è un momento ormai tradizionale. Da qualche anno l'associazione Artes con la sua orchestra, in collaborazione con la Circoscrizione Prato Centro,...

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PRATO. La musica classica nel periodo pasquale è un momento ormai tradizionale.

Da qualche anno l'associazione Artes con la sua orchestra, in collaborazione con la Circoscrizione Prato Centro, propone degli appuntamenti di grande interesse.

Se nelle passate edizioni il Festival di Pasqua si era caratterizzato per una scelta di pezzi dal repertorio barocco, quest'anno c'è qualcosa della scommessa.

In programma c'è la conferenza di un compositore contemporaneo e pezzi in prima esecuzione.

Il programma del festival inizia oggi con la conferenza introduttiva al concerto di Pasqua al Mel Book store in via de' Cerretani a Firenze. Alle 21 parleranno Don Gianni Gualtieri su Jacopone da Todi e Andrea Portera sul tema “Musica e ricerca oggi».

Lunedì 2 aprile, alle 21, nella chiesa dello Spirito Santo, in via Silvestri a Prato, si svolgerà il “Festival della coralità amatoriale“.

Vi partecipano i cori Euphonios di Elia Orlando, la corale Quarta Eccedente diretta da Fabio Cavaciocchi, il Gruppo vocale femminile di Santa Maria a Colonica diretto da Don Romano Faldi, il quintetto “L'ora del tè“ diretto da Irene Giuliani.

Infine, l'appuntamento di punta della rassegna dell’associazione Artes.

Martedì 3 aprile, alle 21, nella chiesa di San Francesco a Prato, si svolgerà il Concerto di Pasqua. Saranno protagonisti della serata, Nicola Marchesini, controtenore; Luciano Tristaino, flauto; Gisbert Watty, chitarra e l'orchestra Artes diretta da direttore Andrea Vitello.

Il programma della serata è musicalmente ambizioso, unisce una prima assoluta di Portera, pezzi contemporanei di Takemitsu e Pärt, e chiude con un capolavoro sacro barocco come Stabat Mater di Vivaldi. Incuriosisce naturalmente il pezzo del compositore fiorentino Andrea Portera, con il suo “Iridescente alle soglie dell’inconscio collettivo”, per flauto, performer e orchestra d'archi.

Paolo Puggelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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