Il Tirreno

Prato

Appello delle associazioni cinesi ai connazionali: pagate le tasse

Appello delle associazioni cinesi ai connazionali: pagate le tasse

I rappresentanti della comunità orientale invitano anche a non fare troppo sfoggio di auto, vestiti e orologi di lusso

2 MINUTI DI LETTURA





Un appello a pagare le tasse è stato rivolto ai cinesi che vivono in Italia in una lettera firmata dalle Associazioni cinesi a Firenze e Prato, diffusa alla stampa dal consolato della Repubblica popolare cinese a Firenze che l’ha anche trasmessa al prefetto di Prato.

L’appello, già pubblicato, si spiega, sui giornali in lingua cinese, richiama la difficile situazione economica in Italia e le «politiche di austerità e di riforme economiche del governo Monti. Rivolgendosi poi ai propri connazionali le associazioni scrivono che in tanti, «dopo anni di sacrifici, hanno raggiunto maggior benessere e considerano l’Italia come una seconda casa» e che «il governo italiano ha sempre soddisfatto le nostre esigenze di cura, educazione, uso delle infrastrutture ecc., le quali hanno comportato l’uso di ingenti risorse pubbliche».

E «la principale fonte economica per sostenere la spesa pubblica» sono le tasse. Così «coloro che sono riusciti a ottenere maggior benessere stando in Italia, allo stesso tempo, hanno il dovere di essere grati ad essa e di contribuire alla prosperità della comunità locale, pagando i tributi». È «n obbligo e una responsabilita», «è necessario sia per aiutare il governo italiano a migliorare i servizi pubblici sia per promuovere una civile e migliore convivenza, favorendo l’insediamento delle imprese cinesi in Italia nel pieno rispetto della legalita».

L’appello contiene anche un invito a promuovere «un’immagine positiva» della comunità, »debellando pratiche e costumi sbagliati e illegali, riscoprendo le tradizioni cinesi per l’austerità e il sacrificio», per uno stile di vita «integerrimo e civile». Perchè, si spiega, «l’immagine data da coloro che, a seguito del proprio successo, hanno voluto oltremodo ostentare la propria ricchezza», con auto di lusso, abiti firmati ed orologi preziosi, «vivendo nell’eccessivo lusso, ha suscitato diffusa preoccupazione e critica da parte della società italiana» considerando anche il «difficile momento economico che vede le aziende italiane effettuare massicci licenziamenti a fronte del calo» dei consumi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini