La manifestazione
Una rete europea per il tessile
Comune e Museo del Tessuto capofila delle strategie di sviluppo del settore
PRATO. Un confronto europeo sulle politiche del tessile abbigliamento che ha come capo fila il Comune e il Museo del Tessuto.
Plustex è il nuovo progetto sviluppato in seno ad Acte che coinvolge sette partner e ha come obiettivo lo scambio di buone pratiche e proposte concrete per sviluppare nuove strategie. «Non si tratta dell'ennesimo progetto sul tessile - ha sottolineato l'assessore ai rapporti con l'Unione Europea Giorgio Silli - infatti ho già convocato il mondo del sindacato e quello degli imprenditori per chiedere un contributo progettuale. In quest'ottica è già stata realizzata una ricerca sulla reciprocità delle dogane nel tessile abbigliamento». Giuseppe Bartolini direttore del laboratorio di analisi dell' istituto Buzzi, ha realizzato uno studio in cui oltre ad evidenziare la politica di protezionismo cinese, è emerso anche che non esiste uniformità di parametri sulla qualità: vale a dire che nel mondo della globalizzazione un parametro accettato in Cina non è valido negli Stati Uniti (la ricerca verrà presentata oggi all' interno del work shop inaugurale che si terrà al Museo del Tessuto a partire dalle 9 fino alle 13). «Il museo del Tessuto - spiega il presidente Andrea Cavicchi - avrà il ruolo di coordinatore della rete e di comunicatore puntando sullo start up dell' imprenditoria giovanile, sulla qualità, la responsabilità sociale e l'eco innovazione».
Oltre al comune di Parto che partecipa con 386mila euro, il Museo del Tessuto con 190 mila, gli altri partners sono la francese Lille Métropole, l’ Agenzia per lo sviluppo economico della regione polacca di Lodz, Il Ktu Regional Science Park ente pubblico istituito dal ministero dell' Economia lituano e dall' università tecnologica di Kaunas, l'università inglese di Southampton, Pannon Business Network Association, partner consigliere per le strategie economiche della contea di Vas (Ungheria) e Amave, che riunisce 10 città portoghesi.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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