Sicurezza
Riaperti al pubblico i locali di San Michele
Alcuni affreschi della chiesa erano stati danneggiati da una patina di nerofumo per un incendio
PRATO. L'incendio dell'agosto scorso, scatenatosi a causa di un cortocircuito nella chiesa di San Michele dell'Arciconfraternita della Misericordia di via Convenevole, non aveva solo bruciato gli arredi ma rovinato quadri e affreschi con una spessa patina di nerofumo: dopo mesi di lavori, sabato i locali restaurati verranno di nuovo aperti alla cittadinanza con una messa alle 17, cui seguirà la benedizione da parte del vescovo, Gastone Simoni: «I lavori procedono spediti - spiega Gianmarco Piacenti, uno dei titolari della Piacenti Spa, che si è occupata anche dei lavori di restauro del Palazzo Pretorio di piazza del Comune - contiamo di completarli entro aprile: l'affresco di Fabbroni, nella stanza adiacente a quella in cui si è scatenato l'incendio, richiederà ancora del lavoro; l'avevamo già restaurato nel 1994, e trovarlo completamente annerito è stata una coltellata. I colori hanno sopportato una temperatura altissima, arrivando a fondersi col nerofumo, e questo ci ha obbligato a procedere con estrema cautela. In ogni caso, siamo già a buon punto e soddisfatti dei risultati ottenuti».
L'affresco di Fabbroni, un fondale per il presepe del 1700, sta effettivamente tornando al suo splendore naturale. I lavori hanno riservato anche una sorpresa: «Abbiamo scoperto un affresco dietro il Crocifisso dei Trenta Pellegrini - spiega Luigi Biancalani, proposto della Misericordia - risale al 1700 ed era coperto da un'arredo in legno che proviene dal Duomo di Prato, probabilmente l'operazione era stata fatta per dare risalto al crocifisso. La cassa è molto bella, risale al 1600 e sarà restaurata, mentre il restauro dell'affresco è già stato completato: chiunque venga può ammirarlo». I restauri sono costati 608.000 euro, cui sono da aggiungere i circa 100.000 euro di arredi distrutti, compresi i paramenti lignei d'epoca: «Anche il coro aveva subito gravi danni - spiega l'architetto Luigi Scrima, direttore dei lavori - è stato completamente ripulito e restaurato, ed è stato deciso di aggiungere lo stemma del vescovo Simoni, oltre a quello di Fiordelli, il vescovo precedente. Sono state rispettate tutte le caratteristiche della chiesa, questo restauro ha restituito alla cittadinanza un edificio straordinario». Da lunedì la chiesa riprenderà le consuete funzioni, con messa alle 8 e alle 8:30 tutti i giorni, i prefestivi alle 17 e la domenica alle 16.
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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