Sicurezza
Il piano parcheggi dell’Idv per valorizzare il centro
Disco orario e permessi gratuiti per la ztl ai residenti. Una riqualificazione per l’area di sosta dell’ospedale. Ardita: «Non può restare agli zingari»
PRATO. Parcheggi col disco orario, permessi gratuiti per la ztl ai residenti e finanziamenti per il rinnovo del patto per Prato città sicura. È il trittico della segreteria provinciale dell'Italia dei Valori nella per dare una boccata d'ossigeno al centro storico.
«Conosciamo tutti la fase di recessione alla quale si sta per accompagnare l'aumento dell'Irpef in busta paga - esordisce -. Contemporaneamente sappiamo che il centro ha problemi di vivibilità al di fuori del periodo natalizio e dei giovedì di luglio a causa dei parcheggi a pagamento. Perciò è necessario quantomeno sperimentare un'alternativa».
Il piano della sosta concepito in via del Porcellatico prevede alcune modifiche mirate ai parcheggi del centro. Così se per piazza San Francesco e in via Arcivescovo Martini non ci sono perplessità né proposte di modifica al Serraglio, Ardita pensa di usare al meglio i due piani interrati, spesso considerati inospitali e cari dagli automobilisti, con la formula del disco orario: si potrebbe sostare gratuitamente per un massimo di tre ore aumentando ad un tempo i controlli verso chi parcheggiasse in area vietata nelle vie circostanti.
Stessa modalità anche per viale Vittorio Veneto, ma con il tetto di un'ora e mezzo di sosta consentita. Particolare enfasi viene poi messa nella riqualificazione del piazzale Ebensee, tema legato a doppio filo col destino dell'attuale ospedale.
«Possiamo dare per assodato che il presidio ospedaliero rimarrà in parte anche dopo il taglio del nastro della nuova struttura a Galciana - si inserisce il capogruppo Idv, Aurelio Donzella -. Nonostante ciò l'amministrazione non ha intenzione di valorizzarlo, ma di ridurne lo spazio impiantandoci un'isola ecologica».
La ricetta dei dipietristi si articola in due mosse: mantenerlo a pagamento, ma consentire agli utilizzatori - prevalentemente parenti o pazienti dell'ospedale - di poter saldare il conto al ritorno in base al tempo effettivo della sosta. Un'operazione possibile con la reintroduzione del personale, che servirebbe a quel punto anche come deterrente al degrado: «Non lo si può lasciare in mano agli zingari» chiosa Ardita.
Sempre dal segretario Idv arriva la proposta di rendere gratuiti i permessi per l'accesso nella ztl per i residenti, facendo pagare dazio soltanto ai commercianti e la richiesta al ministro dell'Interno di smistare il milione di euro annuo dai militari al patto per Prato.
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