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Prato

Carlesi: «50 milioni di vere grandi opere»

PRATO. «E' del tutto inutile la non-risposta dell'assessore Filippo Bernocchi alle perplessità da noi segnalate in merito all'appalto affidato a Iride Srl per la procedura di Valutazione d'impatto...

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PRATO. «E' del tutto inutile la non-risposta dell'assessore Filippo Bernocchi alle perplessità da noi segnalate in merito all'appalto affidato a Iride Srl per la procedura di Valutazione d'impatto ambientale sul raddoppio della Declassata». Lo dice il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Massimo Carlesi. «Considerato che anziché rispondere, l'assessore fa cenno al curriculum dell'ingegner Mario Di Prete, voglio replicare con un altro curriculum. Ricordo che nella stessa delibera sul raddoppio della Declassata si fa riferimento ai Piani urbani della mobilità 2002/2004 e 2004/2006», prosegue il capogruppo. «Eccoci al curriculum: il mio e quello delle passate amministrazioni - continua - Quelli sono infatti i piani da me firmati da assessore alla mobilità e grandi opere. Piani dei quali vado orgoglioso e che comprendevano 5 sottopassi (Pratilia, Questura, Capezzana, Baciacavallo, Nenni), il completamento della prima tangenziale con il ponte sull'Ombrone, ponte Attigliano, l'inizio dei lavori per la seconda tangenziale, l'eliminazione di numerosi incroci a raso con relative rotonde, il progetto Lam. Il tutto per oltre 50 milioni di euro di opere pubbliche. E questi sono fatti concreti. Non solo - aggiunge Carlesi - Nei due piani si affronta pure il raddoppio del tratto del Soccorso, con l'interramento, e lo si lega alla variante Declassata, per poterlo finanziare». «I soldi ci sarebbero stati - incalza il capogruppo - Peccato che questa variante sia stata stravolta dalla giunta Cenni, povera di idee e ancora di più in deficit riguardo ai fatti».

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