Attenzione
Niente casa perché sposati troppo presto
La protesta di Elisa che non può accedere al bando per gli alloggi per le giovani coppie
PRATO. Essere sposati da meno di due anni e mezzo o avere l’intenzione di sposarsi entro un anno, non avere più di trentacinque anni. Sono questi i requisiti necessari per poter rispondere al bando per l’assegnazione di 50 alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati a giovani coppie. Paletti troppo restrittivi se è vero che a meno di tre settimane dal termine per presentare domanda, hanno risposto solo in venti. E c’è chi protesta. «Io ho 27 anni e mio marito 29. Abbiamo una figlia di sette anni e siamo costretti a vivere separati, ciascuno con i propri genitori perchè non abbiamo la possibilità di prendere una casa. Nostra figlia sta un po’ con me e i miei genitori e un pò con mio marito e i suoi genitori. Questa non è vita. Siamo stati esclusi da quel bando solo perchè io e Francesco ci siamo sposati nel 2005». E’ questo lo sfogo di Elisa Ngog Huong Tran-Thi , vietnamita che ha già fatto parlare di sè sette anni fa come esempio di integrazione per il suo matrimonio con Francesco Piras. Lei disoccupata e lui apprendista pellettiere. In questi ultimi sette anni dal loro amore è nata una bambina ma il lavoro è rimasto precario e spesso non c’è. «Per un pò di tempo siamo stati ospitati insieme ma poi è diventato tutto complicato e quindi siamo stati costretti ad una separazione di fatto - racconta ancora Elisa - Nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari siamo sempre in fondo e questo bando per giovani coppie avrebbe potuto risolvere i nostri problemi e invece solo perchè ci siamo sposati prima del termine previsto nel bando non vi possiamo partecipare. Non è giusto». E non è giusto anche per tutte quelle coppie che pur vivendo insieme senza aver ufficializzato la loro unione col matrimonio nè avendo desiderio di farlo entro un anno, non possono presentare domanda. «Mia figlia sta una settimana in una casa e una settimana in un’altra, che stabilità le possiamo offire ? - conclude Elisa - Mi auguro che i criteri di quel bando vengano rivisti e che anche noi possiamo prendervi parte». Il termine per rispondere al bando è fissato per il 14 aprile, è molto probabile che solo successivamente a quella data, qualora tutti e 50 gli alloggi non vengano assegnati allora si potranno rielaborare nuove regole di assegnazione.
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