La manifestazione
«Inascoltati anche sulla pista ciclabile»
Antonella Cocchi: «La chiediamo da dieci anni, ma la Circoscrizione Nord non ha mai presentato un progetto»
PRATO. Antonella Cocchi è una pasionaria, una di quelle che dicono le cose come stanno, e le cose stanno così: a Chiesanuova, quartiere pratese adiacente al centro, si sentono non solo abbandonati, ma anche dimenticati.
«Quando ho letto l'articolo sulle piste ciclabili sul Tirreno non ho potuto evitare di pensare che siamo stati lasciati indietro per l'ennesima volta - dice Antonella - siamo un quartiere popolare e multietnico, qui si conoscono quasi tutti e si è instaurato un meccanismo di autoaiuto, ma mancano i servizi»,, a partire proprio dalla pista ciclabile.
«La situazione è semplice, non abbiamo una pista ciclabile. Da ciò che sappiamo, non c'è mai stato un progetto presentato dalla Circoscrizione Nord per una ciclabile a Chiesanuova, lo chiediamo da 10 anni».
Antonella Cocchi, insieme ad altri abitanti della frazione, è la coordinatrice di uno dei quattro comitati di quartiere, uniti ora nei Comitati Riuniti di Chiesanuova: alle riunioni,spesso, arrivano ad essere anche 200 persone, il 10% della popolazione della frazione. «Siamo vicini al centro, abbiamo scuole e bambini che ogni giorno sono costretti ad attraversare a piedi le quattro corsie di via Eliana Rossi per arrivare nei 3 istituti che frequentano» e via Eliana Rossi, vicina alla tangenziale, è una di quelle strade in cui gli automobilisti tendono a schiacciare il pedale dell'acceleratore.
Antonella e i comitati avrebbero già individuato un possibile percorso per una ciclabile, salvo poi assicurare che sia compito dei tecnici scegliere la strada migliore. Il fatto che una ciclabile sia necessaria, però, resta: «Potrebbe partire da Chiesanuova e dirigersi verso i Ciliani, altra zona senza ciclabili - spiega Antonella - da li potrebbe arrivare in piazza del Mercato Nuovo ed arrivare in centro. Il percorso è breve, siamo un quartiere a due passi dal centro che, paradossalmente, non ha modo di arrivarvi in sicurezza con la bicicletta. Le strade sono larghe, possono fare a meno di un po' di spazio a favore delle biciclette. Qui diciamo di essere il sud della Circoscrizione Nord: la ciclabile sarebbe utile per andare a scuola, per le persone anziane che vanno al mercato il lunedì mattina».
In realtà, un piccolo tratto di ciclabile, a Chiesanuova, c'è: il sottopassaggio che collega la zona con il cimitero, che d'inverno diventa una lastra di ghiaccio, e un lago quando piove, vista la pendenza: «E' dura fare questa salita - spiega Antonella, mentre una donna anziana si trascina dietro la bicicletta, trovando la salita troppo dura da affrontare - inoltre, la ciclabile spunta in via Montalese, per collegarla con via Po, ma appena usciti dal sottopassaggio la ciclabile sparisce, e tocca gettarsi in mezzo di strada con le due ruote. Di notte è buio, molte persone sono state vittime di scippi, e a volte i ragazzi passano nel sottopassaggio ciclabile coi motorini».
Per non parlare del fatto che via Montalese sia una strada pericolosa, perché all'uscita della tangenziale: qui non si scherza con la velocità, e il marciapiede sparisce dopo pochi metri, inghiottito da cassonetti e asfalto in pessima condizione: «Sto qui da 70 anni, e da 70 anni è un disastro - dice Moreno Pollastri, cenciaiolo che si sposta sempre in bicicletta- all'uscita dalla pista sei tagliato dalle macchine. Questo quartiere, inoltre, è pieno di barriere architettoniche: le persone in carrozzina, i ciechi, hanno dei grossi problemi ad uscire di casa».
Un altro tratto che potrebbe diventare una pista ciclabile, oltre a quello che collega Chiesanuova alla stazione di Prato Borgonuovo, si trova accanto alla Scuola Calcio di Chiesanuova: un viottolo che attraversa i campi per meno di mezzo chilometro, collegabile a via San Martino, e da li alla pista ciclabile di Galceti: «Di notte è buio, e malfrequentato - dice Antonella - chi ha il giardino li accanto la mattina ci trova le siringhe. Una ciclabile e qualche lampione renderebbero la zona non solo utilizzabile, ma anche utile e più sicura. Questo viottolo è accanto a una pista di atletica che è sicuramente costata parecchio. Possibile non ci siano i fondi per 400 metri di pista ciclabile? Se la scusa che usano per non darci questi servizi è che siamo un quartiere di forte immigrazione segnato dall'edilizia irregolare, le cose non funzionano. Qui la gente se ne va: non so se vogliono trasformare Chiesanuova in un nuovo bronx, o se aspettano che la zona si svuoti per qualche motivo. Vogliamo essere riconosciuti come frazione oltre la carta, ed avere i servizi di cui abbiamo bisogno, non dare servizi e un'azione politica».
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