Il Tirreno

Prato

Il Pd all’attacco Dubbi sull’incarico affidato a Iride

di Giovanni Ciattini
Il Pd all’attacco Dubbi sull’incarico affidato a Iride

Carlesi: «Il socio di maggioranza è anche componente di Covis, commissione del Ministero dell’ambiente»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il gruppo consiliare del Pd invierà una lettera ai ministri delle Infrastrutture, della Funzione pubblica e dell’Ambiente, oltreché alla Regione Toscana e alla Provincia di Prato, per segnalare alcune anomalie relative allo studio di valutazione di impatto ambientale relativo al viadotto del Soccorso, commissionato alla società romana Iride. «Detto che vogliamo ribadire il nostro no al viadotto per la Declassata - ha esordito il capogruppo Massimo Carlesi - e che, al contrario di altri, il Pd non ha mai cambiato idea: ovvero, l’unico progetto in grado di ricucire la frattura esistente al Soccorso è quello dell’interramento, ci preme richiamare l’attenzione sulle procedure adottate dall’amministrazione comunale». Ad irritare i consiglieri del Pd, oltre al fatto di avere ricevuto la valutazione di impatto ambientale solo un’ora prima della conferenza stampa e di non avere ancora nelle mani il curriculum della romana Iride, c’è il singolare modo col quale è stato affidato l’incarico alla società. «E’ stata scelta questa società con un affidamento diretto - osserva Roberto Mennini - quando forse sarebbe stato meglio sondare almeno altre tre o quattro società. Inoltre è stato richiesto di esprimersi non solo sull’impatto ambientale ma anche su quello economico e sulla qualità urbana, valutazioni non proprio pertinenti per una Via. Sembra quasi - aggiunge Mennini – che si voglia allargare il campo per far salire le quotazioni del viadotto. In realtà dovrebbe aver maggiori peso la produzione di inquinamento, acustico e atmosferico, prodotto dal traffico che negli anni a venire ricadrà sui residenti di quella zona. Se si guarda agli effetti della cantierizzazione è chiaro che l’impatto dell’interramento è più pesante, ma negli anni futuri si avrebbero notevoli benefici ».

Ciò che però desta maggior sospetti, a detta di Carlesi, è che la società Iride, nella determina del 18 ottobre 2011, viene descritta come una società che vanta una ventennale esperienza, quando in realtà è stata costituita nel 2004 ed è diventata operativa solo nel 2008. Inoltre il socio di maggioranza (90% delle quote) è Mauro Di Prete, componente della commissione Covis del ministero dell’Ambiente, chiamata a pronunciarsi su investimenti come quello del viadotto del Soccorso». Un’esperienza ventennale, dunque, che lascia dubbi, così come i fatturati. «Abbiamo dato un’occhiata ai bilanci degli ultimi anni - continua Carlesi - nel 2009 il volume d’affari è stato di 13mila euro, nel 2008 di 107mila, nel 2007 di 25mila euro. Ciò significa che i 97.526 euro assegnati all’Iride con l’incarico dell’ottobre scorso avrebbe con un colpo solo raggiunto il 72% del fatturato del 2009». C’è poi l’aspetto politico sul quale si sofferma Matteo Biffoni: «La giunta Cenni ha fretta di arrivare al taglio del nastro del viadotto prima della fine della legislatura passando sopra al fatto che si tratta di un’opera che segnerà l’aspetto urbano della città per i prossimi decenni. E’ vero che oggi disponiamo delle risorse necessarie ma potremmo cercare di impiegarle in maniera migliore negli interessi della comunità (sanando la cesura tra Grignano e Soccorso) e della qualità della vita di chi abita vicino alla Declassata».

Sull’incarico a Iride ha annunciato un question time Leonardo Soldi, capogruppo della Lega Nord.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa