Sicurezza
Ex cava: in commissione affiorano abbandoni di rifiuti
PRATO. Il Comune voleva progredire a passo spedito. Prima un'operazione di pulizia della cava da parte dell'impresa Prato Scavi, dopo di che il vice-sindaco e assessore all'ambiente Goffredo Borchi...
PRATO. Il Comune voleva progredire a passo spedito. Prima un'operazione di pulizia della cava da parte dell'impresa Prato Scavi, dopo di che il vice-sindaco e assessore all'ambiente Goffredo Borchi immaginava di passare dalla conferenza dei servizi delle Province di Prato e Firenze per progettarne il ripristino con terrazzamenti armati. «Facciamo l'opposto rispetto a quanto è stato scritto in questi giorni. Non abbiamo intenzione di riaprirla» chiosava, facendo le ragioni della sua amministrazione anche sulla denominazione da dare all'intervento. Prima però della riunione di ieri pomeriggio della commissione urbanistica alla presenza degli agguerriti cittadini di Pizzidimonte. Forte della loro petizione Mauro Franceschini, insieme alla delegazione che ha riunito un consenso insolitamente unanime per una raccolta di firme - 1.500 adesioni su 1.800 votanti della frazione - , ha svelato un carteggio fra il Comune di Calenzano e quello di Prato che getta un'ombra sull'operato del dirigente alle grandi opere Lorenzo Frasconi. Il 7 dicembre 2009 la polizia municipale di Calenzano - dove è sita parte della cava - scrive un rapporto agli uffici del proprio Comune per segnalare movimenti di terra recente, l'abbandono di rifiuti di lavorazione e allega all'autorità giudiziario un dossier fotografico. Sempre da Calenzano, ma stavolta dal dirigente delle infrastrutture Alessandro Salvanti, nel gennaio 2010 parte una missiva indirizzata anche alla procura di Prato - il cui foro è competente - e all'ingegnere Frasconi per denunciare l'abbandono incontrollato dei rifiuti nell'ex cava. Per la lettera sono presenti soltanto a Calenzano, ma Franceschini e il resto dei residenti presenti alla riunione di ieri hanno assicurato alla commissione urbanistica che una parte ricadono nella competenza dell'amministrazione Cenni. Il fatto si è materializzato ancora prima, nel mese di settembre. Prato Scavi non tenendo conto dell'ordinanza della vecchia giunta Romagnoli non si è limitata a ripulire, ma ha scavato alberese per depositare il tutto nella parte alta della cava. Con l'intervento della polizia municipale Prato Scavi si ferma, ma sui contenuti delle lettere i cittadini rimproverano a Frasconi di non aver informato nessuno. Fatto che lui smentisce categoricamente. «Sarà necessaria una verifica col dirigente» è la somma che viene tirata alla fine da Borchi.
Carlandrea Poli
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