Il Tirreno

Prato

NUOVE REGOLE

Liti tra vicini di casa il vigile può conciliare

Gli oggetti del contendere possono essere tanti. Il centralino della polizia municipale, bombardato tutti i giorni da segnalazioni di ogni tipo, ne è la riprova. Dal cane che abbaia e dà...

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PRATO. Gli oggetti del contendere possono essere tanti. Il centralino della polizia municipale, bombardato tutti i giorni da segnalazioni di ogni tipo, ne è la riprova. Dal cane che abbaia e dà fastidio al vicino di casa al fumo del barbecue inconciliabile con i panni stesi sul terrazzo di fronte, fino alla musica troppo alta della festa al piano superiore. Finora gli agenti di polizia municipale, interpellati dai cittadini, si recavano sul posto ma di fatto avevano le mani legate. L'articolo 36 del regolamento comunale di polizia urbana, quello che sta completando l'iter presso la Commissione 1, introduce invece il principio della mediazione sociale e dell'educazione alla legalità, dando possibilità agli uomini in divisa di "verbalizzare" l'impegno reciproco, assunto dalle parti in causa, a risolvere il conflitto di convivenza. Di fatto la mediazione sul campo dei vigili urbani avviene già ma il regolamento formalizzerebbe ad hoc una procedura grazie allo strumento normativo, appunto. «Finora potevamo solo consigliare alle due controparti di farsi causa se non veniva trovata una conciliazione», sottolinea il comandante Andrea Pasquinelli. L'articolo del nuovo regolamento non si limita solo alla stesura di un verbale. Alla polizia municipale si attribuisce anche il potere di punire gli impegni verbalizzati dai cittadini non rispettati con una sanzione amministrativa. E' su questo punto che si è acceso il dibattito durante l'ultima seduta di commissione, chiamata a puntare una lente d'ingrandimento sul regolamento prima della ratifica del consiglio comunale. La proposta del presidente Gianluca Banchelli, su sollecitazione bipartisan dei consiglieri Simone Frosini (Pdl) e Simone Mangani (Pd) è stata quella di cassare il comma dell'articolo che prevede l'applicazione della sanzione amministrativa. «Serve una verifica legislativa perché il regolamento rimanda a un ambito civilistico e non amministrativo - incalza Frosini -. La polizia municipale si dota di un organismo di mediazione civile che è un ambito estraneo al regolamento». Gli fa eco Mangani: «Se si fa mediazione non si può prevedere una sanzione».

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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