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Prato

Ennesimo furto di Brunello di Montalcino al supermercato

Ennesimo furto di Brunello di Montalcino al supermercato

Anche stavolta è stato fermato un cinese clandestino. Tra le ipotesi un unico canale di ricettazione, forse le bottiglie vengono rivendute nei ristoranti

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Tra i cinesi e il Brunello di Montalcino è sbocciata una passione irrefrenabile. O meglio, tra alcuni cinesi e alcune bottiglie, che nelle ultime settimane vengono rubate con una certa regolarità dagli orientali nei supermercati cittadini.

L’ultimo episodio (sono stati almeno quattro nel giro di un mese) risale al pomeriggio di sabato. La vigilanza della Coop di piazza San Marco si è accorta che un cinese di 37 anni, poi identificato come clandestino, stava tentando di superare le casse dopo aver nascosto tre bottiglie di Brunello, per un valore di 77 euro. L’uomo è stato fermato e obbligato a posare le bottiglie, mentre veniva avvertita la polizia, che l’ha preso in consegna e denunciato a piede libero per furto aggravato.

Come detto, quello di sabato è l’ultimo di una serie di episodi che sta diventando abbastanza lunga, e a questo punto non può trattarsi di semplici coincidenze.

Resta da capire che cosa ci sia dietro a questi strani furti. Il fatto che a rubare siano spesso cinesi clandestini porta a pensare che non siano furti destinati al consumo personale (chi ruba per fame, o sete, di solito sceglie marche meno pregiate). E dunque potrebbe trattarsi di furti su commissione, ipotizzando la presenza di un unico ricettatore che è in grado di piazzare le bottiglie nei locali che le servono al pubblico.

Ma anche questo non spiega perché siano solo i cinesi a concentrarsi sui furti di Brunello, a meno che non lo facciano anche ladri di altra nazionalità, che però non vengono mai colti con le mani nel sacco. Sugli ultimi episodi sta indagando la polizia.

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