Italia
Sboccia la primavera cinque disoccupati diventano fioristi
Un passato nel tessile e un futuro ad addobbare cerimonie la storia di un gruppo di corsisti del Centro per l’impiego
CANTAGALLO. Sboccia la primavera in Valdibisenzio e non solo per i fiori; cinque disoccupati del settore tessile hanno deciso di inventarsi un nuovo lavoro e proporsi come fioristi per addobbare cerimonie, manifestazioni ma anche soltanto per confezionare un bouquet. «Abbiamo frequentato un corso alla Fil – spiega Cristiana Martini, perito tessile con alle spalle una lunga esperienza nel settore- in realtà non era quello che volevo, l’opzione fiorista per me era l’ultima, ma strada facendo mi sono accorta che mi piaceva e anche se il mio sogno era di aprire una libreria, ho aderito alla proposta di una mia compagna di corso di metterci insieme. Vorrà dire che aprirò una libreria con angolo fiori».
L’idea di costituire il gruppo Favole di Fiore è venuta a Umberta Nesi, roccatrice che però da qualche anno è diventata wedding planner. «Sono disoccupata dal 2009, da allora ho fatto un corso come aiuto cuoca, ma non ho trovato nessuna occupazione, così mi sono dedicata a fare da guida a chi vuole organizzare una cerimonia. I fiori in questo caso sono una parte importante, così, quando ho finito il corso ho proposto ai miei compagni di cominciare insieme una nuova avventura. Qualche lavoro è già arrivato; l’8 marzo il gruppo ha addobbato il teatrino del Magnolfi Nuovo ed ora ha in programma altri addobbi per eventi pubblici. «Non è stato facile ricominciare – spiega Bruna Masi - a me mancano pochi anni ad arrivare alla pensione, ma purtroppo è andata così e ora sono contenta di avere questa opportunità».
Come ogni azienda, anche Favole di Fiori ha una propria struttura; Umberta è la procacciatrice di affari, gli altri i creatori. «In realtà – spiega Nesi – anch’io creo composizioni, ma grazie alla mia attività di wedding planner ho più occasione di trovare lavoro per il gruppo». Un lavoro che è solo apparentemente semplice; ogni evento richiede una scelta accurata della materia prima, tutto deve essere coordinato e oltre alla manualità è fondamentale anche il senso estetico, dote particolarmente spiccata per Alberto Milani che oltre ad essere l’unico uomo del gruppo è anche il solo ad avere dato la priorità al corso di fiorista. Ultimo, ma non per questo meno importante “socio” è Barbara Cannone, ex impiegata in un’azienda di divani, disoccupata dal 2009. «A settembre – spiega Cristiana – faremo il punto della situazione, se tutto va per il verso giusto allora prenderemo una sede e ci struttureremo meglio».
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