Proteste
Virtual Shop: ecco il progetto
L’idea è quella di creare dei piccoli negozi che facciano servizio a domicilio
POGGIO A CAIANO. l "Social virtual shop" come risposta alla disoccupazione giovanile. Ne è profondamente convinto il poggese Piero Coppini che un paio di anni fa, alle soglie della pensione, ideò il progetto nella speranza a che qualcuno raccogliesse la sfida sfruttando anche la sua esperienza nel settore degli elettrodomestici.
L'idea infatti, è quella di installare, sistemare o semplicemente aggiustare lavatrici, lavastoviglie, televisioni e lettori dvd, nei piccoli comuni lontani dai grandi centri. Un servizio pensato soprattutto per gli anziani che non hanno l'auto o nessuno che li può aiutare. A due anni di distanza, in un contesto economico ancora più critico, l'imprenditore poggese torna a lanciare il suo "Social virtual shop".« Molte persone che si sono ritrovate senza lavoro, o il giovane che vuole aprire un'attività in proprio - spiega Coppini - potranno così , con un investimento irrisorio, entrare nel mondo del lavoro. In più potranno rendersi utili alla comunità riprestinando quei servizi nei piccoli comuni spariti per colpa della grande distibuzione». Perchè "virtual"? «La mia idea è una attività commerciale a metà strada fra la vendita via internet e quella tradizionale faccia a faccia, con in più un servizio a domicilio di vendita, installazione, e assistenza post vendita , quindi anche un servizio sociale, per tutte quelle persone che non si possono muovere da casa». Coppini crede talmente in questo progetto da mettersi in gioco in prima persona: «Mi metto gratuitamente a disposizione di chi desideri provare per aiutare e spiegare come far partire la cosa. Fra l'altro la Regione toscana mette a disposizione dei fondi per i giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro». Chi fosse interessato può contattare coppini all'indirizzo pierocoppini@alice.it.
Eleonora Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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