Sicurezza
Oste, la parrocchia cerca le foto del tempo che fu
Appello ai paesani per la mostra che celebrerà il cinquantenario del chiesino di piazza Amendola. Don Marino Marini: «La frazione sta invecchiando»
MONTEMURLO. Le facce e i sorrisi degli abitanti di Oste. Quelli che hanno accompagnato i matrimoni, le cresime, le comunioni e le feste che negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso vennero celebrati nella chiesa di Oste. Saranno questi i protagonisti della mostra che la parrocchia sta organizzando in vista della festa patronale del prossimo 3 maggio, un appuntamento che ricade nelle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della costruzione del chiesino di piazza Amendola, inaugurato il 7 ottobre 1962.
Altri tempi, quando Oste era in piena espansione e si rese necessaria la costruzione di una chiesa a servizio della comunità. Una realtà molto diversa da quella che Oste vive tutti i giorni nel 2012.
«Quando arrivai a Oste - racconta infatti don Marino Marini - su 4.500 abitanti solo 200 non erano cattolici e io celebravo 50 comunioni o cresime l'anno. Adesso la comunità non è aumentata di numero ma i non cattolici sono almeno 1.500 e sono in pochi quelli che si sposano e appena si sposano se ne vanno altrove con la conseguenza che Oste non solo invecchia ma si spopola anche. E' cambiata tutta la fisionomia della frazione - aggiunge il parroco - ma la mostra che i miei collaboratori stanno organizzando non ha niente di nostalgico: vuole celebrare il cinquantesimo anniversario della nostra chiesa e facendo questo un'intera comunità di persone».
Il parroco di Oste non si nasconde nemmeno sulle voci, circolate nelle ultime settimane, che volevano una sua imminente partenza da Oste. «I parroci sono uomini come tutti gli altri e io ho 69 anni, con tutto quello che ne consegue - spiega don Marino - Arriverà un giorno in cui non ce la farò più a mandare avanti la parrocchia e andrò in pensione anch'io. In quel momento - conclude - la parrocchia di Oste verrà gestita in collaborazione da qualcun altro secondo quanto previsto dal progetto pastorale».
Chi vuol contribuire con le proprie foto alla mostra fotografica "1962-2012 - Una storia lunga 50 anni" può portarle in parrocchia, dove verranno copiate e subito restituite, il sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 entro e non oltre il 14 aprile. «Speriamo che gli abitanti di Oste tirino fuori dai cassetti le loro vecchie foto - spiega Manuel Fava, l'organizzatore dell'evento e collaboratore di don Marino - Il chiesino rappresenta le nostre radici e la nostra comunità parrocchiale e proprio lì verrà allestita la mostra». Oggi invece, dalle 9 alle 19 alla Coop di Montemurlo, la Caritas, insieme alla Misericordia di Oste, organizzerà una raccolta alimentare per le famiglie bisognose di Montemurlo.
Alessandro Pattume
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