Il Tirreno

Prato

Ex Forti, è degrado via alla petizione

di Alessandra Agrati

Manifestazione di protesta della lista “La città per noi” «Topi, cattivo odore e spesso cadono calcinacci»

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VAIANO. Contro il degrado dell’ex fabbrica Forti alla Briglia il movimento civico La Città per Noi ha organizzato per domani alle ore 11, una manifestazione di protesta cui seguirà la raccolta delle firme da presentare al Comune di Vaiano e alla Prefettura di Prato per chiedere che l’amministrazione si faccia portavoce verso gli attuali proprietari dell’area di un’immediata e definitiva bonifica dei siti inquinanti e per una riqualificazione ambientale con demolizione dei manufatti industriali.

«Sono anni – spiega il presidente Silvano Agostinelli - che gli abitanti denunciano inascoltati il degrado ambientale dell’area diventata con il tempo una vera e propria discarica a cielo aperto dove si rinvengono rifiuti solidi urbani, elettrodomestici, copertoni, materiale che risulta proveniente da demolizioni e sbancamento». A esasperare gli abitanti della frazione anche i giardini adiacenti alla Chiesa che sono infestati da pulci e zecche, pericolo per bambini che in più di un’occasione hanno fatto correre dal medico i genitori temendo infezioni.

«Per contrastare la contaminazione – spiega Sergio La Gamba - i cittadini di tasca loro spendono ogni anno cifre ingenti tornando però ogni volta punto e a capo. L’acqua che ristagna, oltre a emanare cattivo odore, diventa fonte di insetti di diversa natura ed in particolare di zanzare e mosche, senza considerare i topi, della grandezza di gatti, che scorrazzano indisturbati e spesso entrano nelle abitazioni».

Alla preoccupazione per la salute la lista civica, aggiunge quella per l’incolumità fisica dei residenti; spesso sul manto stradale piovano calcinacci e tegole.

«Lo stabile – spiega Agostinelli - non è mai stato messo in sicurezza e, da questo punto di vista, inoltre, la vicinanza con le abitazioni crea di fatto uno stretto vicolo terminante con un fondo cieco, rappresentato dalla piazza della chiesa, che costituisce un potenziale ostacolo per operazioni di soccorso. Un mezzo pesante e una persona o due mezzi di soccorso, anche non pesanti, contemporaneamente, non hanno lo spazio fisico per transitare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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