La manifestazione
Ecco come cambia il Museo del tessuto
Tra le novità, a settembre una caffetteria e una mostra mercato dedicata al vintage con iniziative collaterali
PRATO. Uno spazio più grande, un percorso museale diverso, nuovi progetti nel cassetto e una caffetteria interna. Sono queste le novità che riguarderanno il Museo del tessuto da settembre in poi, una volta conclusi i lavori legati al piano di recupero che parte dal varco aperto in via Pomeria. Di questo si è discusso all'ultima riunione della Commissione 2 "Sviluppo economico, finanze, patrimonio, politiche comunitarie" che si è tenuta congiuntamente alla Commissione 5.
«Quando il museo ha aperto nel 2003 - spiega il direttore Filippo Gaurini - sapevamo già che quello attuale sarebbe stato un ingresso temporaneo, ma spostare la porta d'ingresso da un'altra parte significa dover invertire il percorso espositivo che sarà ampliato su 400 metri quadrati con nuovi allestimenti e macchinari che sono stati donati alla Fondazione».
Con questa premessa si apre una seconda stagione del centro culturale che occupa gli spazi restaurati dell'ex Campolmi, che segnerà il momento buono per dare le gambe a una serie di dee e progetti.
Come confermato da Guarini «c'è una convergenza di interessi» tra la Fondazione Museo del tessuto di Prato e l'assessorato alle Attività produttive del Comune verso la realizzazione di una fiera del vintage, sull'onda dell'appuntamento che si svolge due volte all'anno alla stazione Leopolda di Firenze. Sullo stesso tema non si tratta però dell'unico progetto in ballo: «Attorno all'iniziativa della mostra mercato del vintage - svela il direttore - stiamo pensando di mettere in piedi un evento collaterale sul fenomeno da un punto di vista culturale, ma per realizzarlo dovremmo prima reperire i finanziamenti». A questo proposito Guarini sottolinea "la straordinaria capacità del museo di attivare risorse straordinarie per portare avanti l'attività».
Altra tappa importante è rappresentata dall'inaugurazione della caffetteria interna di cui si parla da tempo e realizzata con il contributo del Comune con fondi stanziati dal Ministero dell'economia. «L'allestimento dei locali della struttura ospitata dal museo è pronto - prosegue il direttore - anche la caffetteria sarà inaugurata a settembre, si presume dopo l'8, e consegnata quanto prima nelle mani del gestore, che è il Gruppo Miraglia».
Tra le proposte avanzate in commissione 2, il presidente Alessandro Giugni riferisce l'intenzione di cominciare a lavorare sull'idea di «un percorso museale che si snoderà lungo un itinerario a cui sarà possibile accedere con un unico biglietto».
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