Il Tirreno

Prato

via pistoiese

Picchiata dagli operai cinesi

Rapina anomala: non si sono trovati d’accordo sul compenso

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PRATO. Volevano essere pagati per il lavoro che avevano fatto, ma saranno accusati di rapina, perché per farsi pagare hanno alzato le mani.

E’ accaduto mercoledì sera in via Pistoiese, nell’abitazione di una donna cinese che è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna aveva chiamato due connazionali residenti a Milano per fare alcuni lavori all’interno della sua abitazione. Tutto è filato liscio fino a quando si è trattato di mettere mano al portafoglio. I due cinesi milanesi pretendevano una cifra, mentre la donna ne offriva una inferiore. Ben presto la lite ha assunto toni molto accesi e si è trasformata in un’aggressione da parte dei due operai nei confronti della padrona di casa.

Essendo la donna sola in casa, i due hanno avuto ben presto la meglio. L’hanno in qualche maniera immobilizzata e hanno preso il denaro contante che pensavano di meritare per il lavoro appena svolto.

Poi sono usciti e si sono allontanati per timore di ritorsioni da parte dei familiari della donna.

Quest’ultima si è fatta accompagnare in ospedale, dove è stata giudicata guaribile in cinque giorni per le botte ricevute dai suoi connazionali. Il figlio comunque è riuscito a fornire alla polizia i nomi dei due presunti aggressori, che probabilmente verranno presto rintracciati e denunciati con l’accusa di rapina, nonostante per loro fosse una sorta di recupero crediti. (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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