Sicurezza
False fatture, indagato il fratello di Piero Pelù
Si allarga l'inchiesta della Procura sul caso internazionale che coinvolge un'azienda pratese
PRATO. Spuntano altri nomi “eccellenti” nell’inchiesta sul presunto uso di false fatture fabbricate in Olanda e usate da una o più aziende pratesi.
Oltre a Riccardo Manetti, socio accomandatario della società Agrifina, già proprietaria della Fattoria medicea alle Cascine di Tavola, risultano indagati il commercialista Alberto Bardazzi e Andrea Pelù, promotore finanziario e fratello della rockstar Piero Pelù. C’è anche un quarto indagato, che potrebbe essere un olandese, ma su questo non ci sono conferme.
L’inchiesta, come riferito ieri, è condotta dal sostituto procuratore Giuseppe Ledda, che mantiene il più stretto riserbo sugli atti di indagine.
L’ipotesi di accusa, comunque, è chiara. Si sostiene che una società olandese con sede ad Amsterdam abbia funzionato come “cartiera”, abbia cioè prodotto delle fatture per operazioni inesistenti, che poi avrebbe rivenduto in diversi paesi europei tra cui l’Italia. E in Italia in diverse città, tra cui Prato.
Finora l’unico indagato di cui si conosceva l’esistenza era l’imprenditore Riccardo Manetti. Ma insieme a lui risultano adesso indagati il commercialista Bardazzi, titolare di uno studio associato in via De Gasperi, e il fratello di Piero Pelù.
Che la perquisizione compiuta la scorsa settimana dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria nello studio di Bardazzi non fosse una semplice acquisizione di documenti lo si era intuito da un preciso particolare.
I finanzieri non si erano presentati in orario di ufficio, ma all’alba, mentre decine di altri colleghi, su disposizione dell’organismo di coordinamento Eurojust compivano analoghe perquisizioni in almeno altre otto città italiane.
Il valore delle fatture che si presume siano state fatte per operazioni inesistenti, e riferibili alla società Agrifina, ammonterebbe a circa 5 milioni di euro e i documenti risalirebbero al 2006.
In quello stesso anno Agrifina ha ceduto per oltre 17 milioni di euro la Fattoria medicea di Tavola a un gruppo di immobiliaristi, ma non è dato sapere, al momento, se le fatture olandesi siano entrate nell’operazione.
Quanto ad Andrea Pelù, fratello del leader dei Litfiba e socio del Rotary Prato, dopo aver lavorato a Londra per la banca d’affari Merril Lynch, è il promotore finanziario che nel 1999 ha fondato la società di consulenza finanziaria 3P & Partners.
Il suo ruolo nella vicenda delle false fatture olandesi è ancora tutto da chiarire, ammesso che, come ipotizza la Procura, si tratti di fatture per operazioni inesistenti.
Secondo Eurojust il provento degli eventuali reati commessi sarebbe stato riciclasto attraverso operazioni finanziarie in Svizzera, a Montecarlo e a Dubai.
E i documenti prodotti dalla società olandese sarebbero serviti a numerosi imprenditori per ingannare l’erario con l’abbattimento dell’imponibile fiscale o con indebiti crediti Iva maturati.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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