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«Comuni: Imu basse per non aggravare la crisi

«Comuni: Imu basse per non aggravare la crisi

PRATO. Un appello ai sindaci dei Comuni della provincia affinché contengano al massimo l'aliquota della nuova Imu nei bilanci preventivi del 2012 che a breve dovranno presentare e votare. Lo lancia...

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PRATO. Un appello ai sindaci dei Comuni della provincia affinché contengano al massimo l'aliquota della nuova Imu nei bilanci preventivi del 2012 che a breve dovranno presentare e votare. Lo lancia la giunta di Confesercenti guidata dal presidente Alessandro Giacomelli. Il concetto ripreso a più riprese ieri mattina - durante una conferenza convocata in tutte le province italiane in concomitanza con la piena entrata a regime delle liberalizzazioni - dai rappresentanti dell'associazione di via Pomeria è di limitare il danno causato dalle manovre del governo Monti. Contro il presidente del consiglio vengono mossi addebiti di natura finanziaria - troppo facile secondo Confesercenti risanare i conti pubblici aumentando le tasse - e di natura fiscale, contro la "spettacolarizzazione" dei controlli verso i piccoli esercenti. Ma l'apice del dissenso si misura nella possibilità data ai negozi di tenere aperti ventiquattrore su ventiquattro. «Non ha eguali in Europa» lamenta Giacomelli, che paventa la chiusura di molti piccoli commercianti schiacciati dal peso della grande distribuzione. Le avvisaglie di un'insostenibilità della grande concorrenza già si sono avvertite nitidamente sia nel centro storico di Prato sia nel territorio della provincia. Con alcuni casi limite, come a Cantagallo, Gamberame e La Foresta, dove i piccoli negozi snobbati in favore del nuovo Parco Prato hanno dovuto chiudere i battenti creando ad avviso di Confesercenti non pochi disagi agli abitanti delle frazioni. Secondo Unioncamere nel quarto trimestre 2011, Natale compreso, i consumi sono calati del 4,2% tanto da causare una gelata nelle vendite anche per supermercati e centri commerciali. Per non aggravare i bilanci di famiglie e piccoli imprenditori la richiesta dell'associazione è di limitare l'aliquota Imu al 6,2% in linea con l'Ici prima che fosse abolita.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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